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martedì 4 ottobre 2016
lunedì 18 aprile 2016
COMUNICATO STAMPA EX-CAVA PATERNO
Comunicato Stampa - 7 Aprile 2016
A seguito degli ultimi sviluppi nell’indagine della Procura
della Repubblica sulla discarica abusiva nell’ex-cava di Paterno, tra cui la
comunicazione di alcune informazioni di garanzia, il Partito Democratico di
Vaglia esprime la massima fiducia nella Magistratura ed auspica che l’indagine
sia rapida ed efficace nell’appurare eventuali responsabilità. Il PD di Vaglia,
attraverso i suoi Consiglieri Comunali, il Sindaco, e la Segreteria, si impegna
ormai da anni affinché venga fatta chiarezza sulla vicenda dell’ex-cava e
perché si giunga ad una definitiva messa in sicurezza e bonifica dell’area. Speriamo
sia chiaro a tutti che le indagini sono ancora in una fase preliminare e che al
momento non sono ancora state accertate né responsabilità né colpe, e che solo
la conclusione del lavoro della Procura potrà esprimere delle certezze sulla
questione.
Il Segretario
Alessandro Kellis
martedì 6 ottobre 2015
QUESTIONARIO PD REGIONALE + APPELLO L'UNITÀ
Cari amici, riceviamo e vi giriamo due comunicazioni, una dal Partito Democratico della Toscana e l'altra dalla Segreteria Nazionale riguardo al quotidiano l'Unità.
______________________________________________________
Firenze, lunedì 5 ottobre 2015
Care e Cari,
il Partito Democratico della Toscana da mesi è impegnato in una riflessione sul nostro Partito e sulla sua organizzazione, abbiamo elaborato un documento (che trovi a questo link) in cui sono riportate le nostre proposte e contributi per "il partito del futuro"; su questo chiediamo a tutti i circoli di discuterne e di farci pervenire ogni osservazione e proposta.
il Partito Democratico della Toscana da mesi è impegnato in una riflessione sul nostro Partito e sulla sua organizzazione, abbiamo elaborato un documento (che trovi a questo link) in cui sono riportate le nostre proposte e contributi per "il partito del futuro"; su questo chiediamo a tutti i circoli di discuterne e di farci pervenire ogni osservazione e proposta.
Oltre a questo abbiamo preparato un questionario che vi chiediamo di compilare, per noi è molto importante conoscere meglio i nostri circoli e la loro
attività sul territorio. Non richiederà più di 5 minuti.
Vi ringraziamo per la collaborazione, augurandoti buon lavoro.
Dario Parrini
Segretario PD Toscana
Antonio Mazzeo
Vicesegretario PD Toscana, resp. organizzazione
______________________________________________________
Roma, 5 ottobre 2015
Carissimi,
con il ritorno in edicola del nostro giornale stiamo raccontando, insieme a tutto il PD, questa straordinaria stagione politica di innovazione e riforme. Una responsabilità e un impegno che il Governo nazionale condivide ogni giorno con voi che siete impegnati ai vari livelli sul territorio.
L’Unità vuole essere lo strumento per diffondere i passi avanti che stiamo facendo insieme anche attraverso un continuo scambio tra noi, voi e il giornale. Ma possiamo insieme fare ancora di più: l’Unità può aiutare a condividere e divulgare le vostre esperienze e i vostri successi.
L’Italia è ripartita e con essa le tante buone azioni di governo locale e regionale, di vita imprenditoriale, di volontariato, e di tutta quella parte di Paese che guarda al futuro con determinazione e fiducia. A tutto questo l’Unità vuole dare voce.
Carissimi,
con il ritorno in edicola del nostro giornale stiamo raccontando, insieme a tutto il PD, questa straordinaria stagione politica di innovazione e riforme. Una responsabilità e un impegno che il Governo nazionale condivide ogni giorno con voi che siete impegnati ai vari livelli sul territorio.
L’Unità vuole essere lo strumento per diffondere i passi avanti che stiamo facendo insieme anche attraverso un continuo scambio tra noi, voi e il giornale. Ma possiamo insieme fare ancora di più: l’Unità può aiutare a condividere e divulgare le vostre esperienze e i vostri successi.
L’Italia è ripartita e con essa le tante buone azioni di governo locale e regionale, di vita imprenditoriale, di volontariato, e di tutta quella parte di Paese che guarda al futuro con determinazione e fiducia. A tutto questo l’Unità vuole dare voce.
Abbiamo voluto un giornale che non attingesse più al finanziamento pubblico. La sfida ora è quella di sostenerlo ed il vostro è e può essere un ruolo determinante: è importante che vi abboniate e facciate abbonare i vostri circoli. Vogliamo e immaginiamo che i sindaci, gli assessori, i consiglieri regionali e comunali, e i semplici sostenitori del PD, ogni mattina possano sfogliare il giornale sui loro smartphone, tablet, PC, o leggerlo nella versione cartacea.
l’Unità è un patrimonio di tutto il Paese, ma è soprattutto un nostro pezzo di Storia di cui avere cura.
Buon lavoro a tutti noi
Il Vice Segretario
Lorenzo Guerini
Il Vice Segretario
Debora Serracchiani
Il Tesoriere
Francesco Bonifazi
l’Unità è un patrimonio di tutto il Paese, ma è soprattutto un nostro pezzo di Storia di cui avere cura.
Buon lavoro a tutti noi
Il Vice Segretario
Lorenzo Guerini
Il Vice Segretario
Debora Serracchiani
Il Tesoriere
Francesco Bonifazi
martedì 16 giugno 2015
L'EDITORIALE DEL MARTEDI - UNA LETTERA DI DIMISSIONI ED UN COMMENTO
Salve amici,
oggi pubblichiamo una lettera che la nostra iscritta, Stefania Lombardo, ha indirizzato al Segretario Metropolitano del PD (e per conoscenza al Segretario Regionale ed a quello Nazionale); in essa spiega le ragioni che la spingono a lasciare i suoi incarichi nei livelli provinciale e regionale del partito. A seguire, includiamo un commento di Giovanna Tomada che prende lo spunto dalla lettera di Stefania ed amplia il discorso. Spero che troviate la discussione utile ed interessante.
Vi saluto e vi prego di commentare, o farci sapere le vostre opinioni via mail o telefono.
Il Segretario
Alessandro Kellis
_______________________________________________________
Caro Segretario,
arriva un momento in cui il silenzio diventa complicità.
Ed io non voglio sentirmi corresponsabile del fallimento della gestione politica ed organizzativa del Partito nella nostra realtà.
Per questo, con questa lettera voglio comunicarti le mie dimissioni dagli incarichi come dirigente del PD provinciale e regionale, compreso l'incarico di Presidente dell'Assemblea metropolitana di Firenze.
Un partito che pure poteva esprimere un potenziale umano immenso, ma depresso da una classe dirigente inesistente, un partito dove i Circoli languono e prevalgono cordate ed opportunismi personali.
Ed io non voglio sentirmi corresponsabile del fallimento della gestione politica ed organizzativa del Partito nella nostra realtà.
Per questo, con questa lettera voglio comunicarti le mie dimissioni dagli incarichi come dirigente del PD provinciale e regionale, compreso l'incarico di Presidente dell'Assemblea metropolitana di Firenze.
Un partito che pure poteva esprimere un potenziale umano immenso, ma depresso da una classe dirigente inesistente, un partito dove i Circoli languono e prevalgono cordate ed opportunismi personali.
Non è mai stato definito un piano di lavoro, da verificare periodicamente, sia per quanto riguarda l' attività politica esterna sia il suo rafforzamento interno, la partecipazione degli iscritti e la possibilità, per loro, di poter almeno ogni tanto esprimersi e decidere su qualcosa.
Anche per questo, non ritengo di poter rappresentare chicchessia in organi assembleari che sono svuotati dalle proprie funzioni, e sono chiamati a votare liste di nomi preconfezionate o a ratificare scelte prese non si sa bene dove.
Anche per questo, non ritengo di poter rappresentare chicchessia in organi assembleari che sono svuotati dalle proprie funzioni, e sono chiamati a votare liste di nomi preconfezionate o a ratificare scelte prese non si sa bene dove.
E poiché non ho interesse alcuno nel rivestire questi ruoli, li lascio, nella speranza sincera che altri sappiano farne il giusto uso collegiale e mai strumentale e personale.
Come sai, ho insistito ripetutamente per la convocazione di un'assemblea metropolitana - la prima dal Congresso 2013, dopo l'unica che mi ha visto eletta all'unanimità come Presidente - da convocare in accordo col Segretario; nel frattempo ho elaborato un regolamento per l'assemblea, fino ad oggi assente, che allego alla presente lettera come "regalo" a chi mi succederà nel ruolo di Presidente. Ma chiedo a tutti che si ponga attenzione ad un passaggio fondamentale: l'assemblea è dei delegati, non è né del Segretario, né del Presidente. Il rammarico più grande è aver solo percepito " un mormorio indistinto nella moltitudine" e mai una richiesta ufficiale di convocazione a chiare lettere, nero su bianco, da parte di qualche delegato.
E la cosa più preoccupante, di fronte alla quale si chiudono tutti e due gli occhi, è che quello del Partito è il problema dei problemi.
In tutti questi anni non siamo riusciti a fare il PD che rispettasse i nostri valori fondativi e di cui il Paese avrebbe avuto bisogno.
In tutti questi anni non siamo riusciti a fare il PD che rispettasse i nostri valori fondativi e di cui il Paese avrebbe avuto bisogno.
Ogni tentativo è stato spazzato, con miopia suicida, da ambizioni, rivalità interne, logiche di bottega.
Oggi che il PD guida il governo, soprattutto in una fase delicatissima, senza un partito forte, radicato, vivo al suo interno ed aperto a capire in tempo reale quello che accade fuori, tutto diventerà molto ma molto più difficile. E il tempo scorre, inesorabilmente.
Oggi che il PD guida il governo, soprattutto in una fase delicatissima, senza un partito forte, radicato, vivo al suo interno ed aperto a capire in tempo reale quello che accade fuori, tutto diventerà molto ma molto più difficile. E il tempo scorre, inesorabilmente.
Ho letto che il Segretario Renzi ha annunciato che dopo le regionali sarà il momento di affrontare “il tema Partito”. Se davvero ha intenzione di farlo, gli auguro si dedichi sul serio. Il tempo dei cambiamenti sta passando rapidamente sulle nostre teste, si può decidere di governare davvero i cambiamenti e di coglierli o lasciare che travolgano.
Cordialmente,
Stefania Lombardo
______________________________________________________
Cari amici,
credo opportuno condividere con voi alcuni stati
d'animo, riflessioni e considerazioni in relazione ad eventi e a fatti che
ci riguardano da vicino come membri degli organi dirigenti del PD di Vaglia.
Un primo fatto è relativo alle dimissioni di Stefania da
presidente dell'assemblea del PD Metropolitano. Alcuni di voi si sono
congratulati con lei per il suo coraggio e la sua coerenza, altri hanno manifestato
il loro disappunto verso il partito che li ha delusi. Come molti di voi sanno,
io sono vicina a Stefania sul modo di intendere la “politica” e di agire
all’interno del partito. Stefania conosce
la stima che ho per lei. Proprio questa vicinanza e stima mi hanno portato a condividere
con lei le difficoltà e la sofferenza che tale decisone le ha comportato e
le comporta tuttora. Qui con voi, però,
voglio fare considerazioni di altro tipo.
Le dimissioni di Stefania sono, secondo me, uno tra i tanti segnali
della crisi del nostro partito. Lo statuto del PD della Toscana e i
pronunciamenti di coloro che ricoprono ruoli dirigenziali parlano
dell’importanza della partecipazione e dell’inclusività nella vita del PD ma
nello stesso tempo le assemblee, come quella metropolitana che vede i delegati
di territori di quella che è la provincia di Firenze, non funzionano, non
vengono convocate e si espropriano di scelte come quella per le candidature per
il consiglio regionale.
Questo significa che, da un lato, non si da voce ai
territori e, dall’altro, le decisioni vengono prese in cerchie ristrette
autoreferenziali e orientate da interessi di gruppi che di volta in volta hanno
potere. Di fronte a questa palese contraddizione e a pratiche politicamente
scorrette, però, noi tacciamo. I
segretari delle varie Unioni comunali e le loro assemblee, i circoli e i
delegati (e anche noi ne abbiamo due: Daniele Nutini e Marinella Rocchi) hanno
reagito in qualche modo? Non mi risulta!!! Accusiamo il Partito e ci tiriamo
fuori ed è sempre colpa degli altri. Non
ci consideriamo minimamente corresponsabili di quello che accade nel nostro
partito. Credo che su questo punto dovremo riflettere.
Un secondo fatto sul quale portare la vostra attenzione,
riguarda il rapporto con l’amministrazione comunale. Il sindaco Borchi è il sindaco del Pd di
Vaglia. Il nostro Partito (leggi organi dirigenti: segreteria e assemblea
comunale e non Tizio, Caio o Sempronio), a seguito della sua vittoria nelle
primarie, lo ha presentato come candidato sindaco, ha approvato il suo programma
e ha fatto l’alleanza con la lista civica “Per un’altra Vaglia”. E ora Leonardo
Borchi e la sua giunta amministrano il nostro comune. Questo comporta per i membri degli organi dirigenti
del partito dei “doveri” precisi. Credo che sia nostro compito seguire i lavori
dell’amministrazione con spirito collaborativo.
Questo, come è accaduto in passato ha significato anche
aprire tavoli di discussione così come quando abbiamo affrontato il problema
dell’edilizia scolastica. Nello stesso
tempo è necessario essere presenti anche quando il sindaco incontra i cittadini
e qui mi riferisco alle recenti assemblee con la popolazione che sono state
fatte nelle varie frazioni. Purtroppo le
assemblee a Pratolino e a Caselline hanno visto l’assenza di molti noi. Devo
dire che sono rimasta delusa e irritata. Non ci interessa sapere quali sono i
problemi che i cittadini delle varie frazioni hanno? E quali difficoltà deve
affrontare l’amministrazione e come intende risolverle? E’ solo un problema del
Sindaco e dei consiglieri o riguarda anche noi in prima persona? Che immagine
diamo del partito? Un partito assente dà fiducia ai cittadini? Li riavvicina
alla politica? La nostra esigenza di partecipazione come si esprime? Solo con
le riunioni delle commissioni e dell’assemblea comunale?
Con questi interrogativi vi saluto e spero che abbiamo modo
di aprire una riflessione anche su questi punti.
Giovanna Tomada
venerdì 29 maggio 2015
REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA COMUNALE DEL PD DI VAGLIA
Riportiamo qui di seguito per vostra comodità o curiosità il regolamento adottato a fine 2014 dal PD di Vaglia per i lavori dell'Assemblea Comunale.
Il Segretario
Alessandro Kellis
______________________________________________________
Regolamento dell'Assemblea comunale di Vaglia
(secondo Statuto PD Toscana, art.6 c. 3)
Sezione I - Principi generali
Art. 1. Compiti e funzioni
In conformità ai valori e principi dettati dallo Statuto del Partito Democratico della Toscana, (art.1 e 2) l'Assemblea comunale del Partito Democratico di Vaglia esprime gli indirizzi sulla politica del partito attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni, secondo le modalità previste dal presente regolamento, sia attraverso riunioni plenarie, sia attraverso commissioni permanenti o temporanee.
Art. 2. Modalità di svolgimento dei lavori
Tutte le attività dell'Assemblea comunale si svolgono in maniera leale e collaborativa fra tutti i membri dell'Assemblea stessa nel rispetto di percorsi decisionali responsabili, trasparenti, motivati e rispettosi del pluralismo di posizioni politiche e culturali esistenti, in maniera tale da garantire la regolarità dei lavori e la massima capacità di proposta politica, nonché la coesione e l'efficacia della proposta politica dell'Assemblea stessa.
Sezione II – Struttura
Art. 3. Composizione
L'Assemblea è composta dai delegati, eletti o di diritto (il segretario, il segretario dell’organizzazione giovanile, la portavoce delle donne, il sindaco e il capogruppo del consiglio comunale, i consiglieri regionali e i parlamentari aderenti al gruppo del PD, quando iscritti all’unione comunale, i membri dell’ assemblea territoriale, regionale e nazionale, designati secondo quanto previsto dalla Statuto regionale del PD della Toscana (art.6 c. 5 e 7)
(secondo Statuto PD Toscana, art.6 c. 3)
Sezione I - Principi generali
Art. 1. Compiti e funzioni
In conformità ai valori e principi dettati dallo Statuto del Partito Democratico della Toscana, (art.1 e 2) l'Assemblea comunale del Partito Democratico di Vaglia esprime gli indirizzi sulla politica del partito attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni, secondo le modalità previste dal presente regolamento, sia attraverso riunioni plenarie, sia attraverso commissioni permanenti o temporanee.
Art. 2. Modalità di svolgimento dei lavori
Tutte le attività dell'Assemblea comunale si svolgono in maniera leale e collaborativa fra tutti i membri dell'Assemblea stessa nel rispetto di percorsi decisionali responsabili, trasparenti, motivati e rispettosi del pluralismo di posizioni politiche e culturali esistenti, in maniera tale da garantire la regolarità dei lavori e la massima capacità di proposta politica, nonché la coesione e l'efficacia della proposta politica dell'Assemblea stessa.
Sezione II – Struttura
Art. 3. Composizione
L'Assemblea è composta dai delegati, eletti o di diritto (il segretario, il segretario dell’organizzazione giovanile, la portavoce delle donne, il sindaco e il capogruppo del consiglio comunale, i consiglieri regionali e i parlamentari aderenti al gruppo del PD, quando iscritti all’unione comunale, i membri dell’ assemblea territoriale, regionale e nazionale, designati secondo quanto previsto dalla Statuto regionale del PD della Toscana (art.6 c. 5 e 7)
Art. 4. Organi
Oltre ai delegati l'Assemblea è composta dal Presidente e dall'Ufficio di Presidenza. Il Presidente è eletto alla seduta di insediamento dell’AC fra i suoi membri.
Art. 5. Presidente dell'assemblea, ufficio di presidenza e compiti
L'Ufficio di Presidenza è composta di due membri, designati dal Presidente, oltre al Presidente che lo presiede, rispettando la composizione dell’assemblea.
L'Ufficio di Presidenza è composta di due membri, designati dal Presidente, oltre al Presidente che lo presiede, rispettando la composizione dell’assemblea.
I compiti del Presidente dell'Assemblea sono quelli determinati dallo Statuto regionale del Partito Democratico della Toscana riferendosi ai livelli superiori. IL Presidente ha la funzione di garantire il regolare ed efficace svolgimento dei lavori (istruttori e decisionali), e la puntuale trasparenza delle decisioni prese dall’AC. Il suo mandato è di durata pari a quello dell’AC.
L'Ufficio di Presidenza concorre con il Presidente nell'assolvere compiti a questi demandati.
Art.6 – Commissioni e Gruppi di lavoro
L'assemblea può prevedere la composizione di commissioni sia di carattere permanente che commissioni speciali a termine, per determinate materie.
Di norma le commissioni sono composte fino ad un numero massimo di 6 componenti.
L'Assemblea conferisce alle commissioni speciali mandato a riferire entro un periodo preciso.
Ciascuna commissione individua una modalità di funzionamento e di coordinamento dei propri lavori. Le commissioni votano a maggioranza dei componenti le proposte per l'Assemblea.
La formazione dei gruppi di lavoro è un metodo di lavoro e di approfondimento; i gruppi sono individuati dall'Ufficio di presidenza in accordo col Segretario. Ciascun componente dell'Assemblea può scegliere liberamente a quale gruppo portare il suo contributo. Il coordinamento dei gruppi di lavoro è indicato dall'Ufficio di presidenza in accordo col Segretario. I gruppi di lavoro riferiscono gli esiti delle proprie discussioni all'Assemblea.
Sezione III – Convocazione dell'Assemblea
Art. 7. Convocazione e convocazione d'urgenza
L'Assemblea comunale è convocata in via ordinaria ogni mese dal Presidente.
L'Assemblea dovrà essere convocata, altresì, su richiesta di un quinto dei delegati. La richiesta di convocazione dovrà essere inviata, anche per via telematica, al Presidente ed al Segretario, indicando i punti da trattare.
La lettera di convocazione, che dovrà preferibilmente essere in formato elettronico, dovrà pervenire ai delegati almeno 7 giorni prima della data della riunione dell'Assemblea.
La lettera di convocazione dovrà contenere l'Ordine del giorno, con l'indicazione degli argomenti da trattare.
Laddove vi siano particolari ragioni politiche, il Presidente – d'intesa con l'Ufficio di Presidenza - o su richiesta del Segretario può procedere alla convocazione d'urgenza dell'Assemblea, con un preavviso di soli tre giorni.
L'Assemblea può essere convocata in via d'urgenza anche su richiesta di 2/3 dei delegati, sempre con l'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno.
Sezione IV – Discussione e votazione
Art. 8 - Presentazione di mozioni, ordini del giorno e risoluzioni
I delegati possono presentare mozioni - e cioè documenti di indirizzo volti a promuovere una deliberazione dell'Assemblea su un determinato argomento – anche su temi non attinenti agli argomenti fissati all'ordine del giorno, fino tre giorni prima dell’Assemblea mediante invio per posta elettronica del loro testo, al Presidente ed al Segretario che cura l'assolvimento dell'incombente di cui al successivo comma.
Le mozioni inviate al Presidente ed al Segretario, sono tempestivamente inoltrate, per posta elettronica, a tutti i delegati.
Ciascuna mozione dovrà essere sottoscritta da almeno 5 delegati.
Ciascun delegato può presentare ordini del giorno - e cioè documenti che hanno la funzione di sollevare questioni legate all'attualità politica volte ad evidenziare esigenze che non sono state considerate al momento della convocazione dell'assemblea e nelle mozioni presentate ai sensi dei precedenti commi del presente articolo - all’inizio dell’assemblea, entro la prima mezzora. Tuttavia per inserire, durante i lavori dell'assemblea, ordini del giorno non comunicati precedentemente nelle modalità sopra indicate sarà necessario il voto a maggioranza dell'assemblea. Possono essere presentati emendamenti ai documenti in discussione finché è in corso la discussione del documento – sia esso mozione o ordine del giorno o risoluzione – cui si riferisce l'emendamento stesso.
Art. 9 - Discussione
La discussione si dovrà svolgere in maniera da consentire a tutti i delegati, che ne facciano richiesta, di esprimere la propria opinione. Di norma il Presidente invita tutti i Delegati a esprimere la propria valutazione e posizione, e cura che non ci sia squilibrio fra la durata di intervento dei diversi Delegati.
Il Presidente, d'intesa con il Segretario e con l'Ufficio di Presidenza, tenuto conto del numero delle persone iscritte alla discussione, fissa la durata massima di ciascun intervento. Tutti vi si dovranno attenere e ciascun delegato potrà richiedere il rispetto dei tempi.
Art. 10 - Verbalizzazione
Gli interventi e le decisioni assunte sono riportate in apposito verbale. La verbalizzazione, effettuata a cura della presidenza dell'Assemblea, darà conto del nome delle persone che sono intervenute ma non sarà fede facente del contenuto degli interventi; dovrà riportare in maniera puntuale il testo delle mozioni, degli ordini del giorno e delle risoluzioni votate e dovrà indicare in termini esatti il numero dei voti a favore, contro e degli astenuti, di ogni singola votazione.
La verbalizzazione sarà pubblicata on-line e inviata immediatamente a tutti i componenti dell’AC.
Art. 11 - Votazioni
Le votazioni avvengono, se non diversamente previsto, a scrutinio palese. Ogni mozione, ordine del giorno o risoluzione deve essere votata singolarmente. Lo scrutinio di ogni votazione avviene a cura di scrutatori appositamente nominati.
Art.6 – Commissioni e Gruppi di lavoro
L'assemblea può prevedere la composizione di commissioni sia di carattere permanente che commissioni speciali a termine, per determinate materie.
Di norma le commissioni sono composte fino ad un numero massimo di 6 componenti.
L'Assemblea conferisce alle commissioni speciali mandato a riferire entro un periodo preciso.
Ciascuna commissione individua una modalità di funzionamento e di coordinamento dei propri lavori. Le commissioni votano a maggioranza dei componenti le proposte per l'Assemblea.
La formazione dei gruppi di lavoro è un metodo di lavoro e di approfondimento; i gruppi sono individuati dall'Ufficio di presidenza in accordo col Segretario. Ciascun componente dell'Assemblea può scegliere liberamente a quale gruppo portare il suo contributo. Il coordinamento dei gruppi di lavoro è indicato dall'Ufficio di presidenza in accordo col Segretario. I gruppi di lavoro riferiscono gli esiti delle proprie discussioni all'Assemblea.
Sezione III – Convocazione dell'Assemblea
Art. 7. Convocazione e convocazione d'urgenza
L'Assemblea comunale è convocata in via ordinaria ogni mese dal Presidente.
L'Assemblea dovrà essere convocata, altresì, su richiesta di un quinto dei delegati. La richiesta di convocazione dovrà essere inviata, anche per via telematica, al Presidente ed al Segretario, indicando i punti da trattare.
La lettera di convocazione, che dovrà preferibilmente essere in formato elettronico, dovrà pervenire ai delegati almeno 7 giorni prima della data della riunione dell'Assemblea.
La lettera di convocazione dovrà contenere l'Ordine del giorno, con l'indicazione degli argomenti da trattare.
Laddove vi siano particolari ragioni politiche, il Presidente – d'intesa con l'Ufficio di Presidenza - o su richiesta del Segretario può procedere alla convocazione d'urgenza dell'Assemblea, con un preavviso di soli tre giorni.
L'Assemblea può essere convocata in via d'urgenza anche su richiesta di 2/3 dei delegati, sempre con l'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno.
Sezione IV – Discussione e votazione
Art. 8 - Presentazione di mozioni, ordini del giorno e risoluzioni
I delegati possono presentare mozioni - e cioè documenti di indirizzo volti a promuovere una deliberazione dell'Assemblea su un determinato argomento – anche su temi non attinenti agli argomenti fissati all'ordine del giorno, fino tre giorni prima dell’Assemblea mediante invio per posta elettronica del loro testo, al Presidente ed al Segretario che cura l'assolvimento dell'incombente di cui al successivo comma.
Le mozioni inviate al Presidente ed al Segretario, sono tempestivamente inoltrate, per posta elettronica, a tutti i delegati.
Ciascuna mozione dovrà essere sottoscritta da almeno 5 delegati.
Ciascun delegato può presentare ordini del giorno - e cioè documenti che hanno la funzione di sollevare questioni legate all'attualità politica volte ad evidenziare esigenze che non sono state considerate al momento della convocazione dell'assemblea e nelle mozioni presentate ai sensi dei precedenti commi del presente articolo - all’inizio dell’assemblea, entro la prima mezzora. Tuttavia per inserire, durante i lavori dell'assemblea, ordini del giorno non comunicati precedentemente nelle modalità sopra indicate sarà necessario il voto a maggioranza dell'assemblea. Possono essere presentati emendamenti ai documenti in discussione finché è in corso la discussione del documento – sia esso mozione o ordine del giorno o risoluzione – cui si riferisce l'emendamento stesso.
Art. 9 - Discussione
La discussione si dovrà svolgere in maniera da consentire a tutti i delegati, che ne facciano richiesta, di esprimere la propria opinione. Di norma il Presidente invita tutti i Delegati a esprimere la propria valutazione e posizione, e cura che non ci sia squilibrio fra la durata di intervento dei diversi Delegati.
Il Presidente, d'intesa con il Segretario e con l'Ufficio di Presidenza, tenuto conto del numero delle persone iscritte alla discussione, fissa la durata massima di ciascun intervento. Tutti vi si dovranno attenere e ciascun delegato potrà richiedere il rispetto dei tempi.
Art. 10 - Verbalizzazione
Gli interventi e le decisioni assunte sono riportate in apposito verbale. La verbalizzazione, effettuata a cura della presidenza dell'Assemblea, darà conto del nome delle persone che sono intervenute ma non sarà fede facente del contenuto degli interventi; dovrà riportare in maniera puntuale il testo delle mozioni, degli ordini del giorno e delle risoluzioni votate e dovrà indicare in termini esatti il numero dei voti a favore, contro e degli astenuti, di ogni singola votazione.
La verbalizzazione sarà pubblicata on-line e inviata immediatamente a tutti i componenti dell’AC.
Art. 11 - Votazioni
Le votazioni avvengono, se non diversamente previsto, a scrutinio palese. Ogni mozione, ordine del giorno o risoluzione deve essere votata singolarmente. Lo scrutinio di ogni votazione avviene a cura di scrutatori appositamente nominati.
Tutte le votazioni che hanno ad oggetto cariche individuali o scelte relative a singole persone si svolgono a scrutinio segreto e non è possibile derogare a tale modalità, neppure con espressa votazione da parte dell'Assemblea.
Art. 12 – Aggiornamento dell'Assemblea
Nel caso in cui il numero degli argomenti all'ordine del giorno e/o delle mozioni, ordini del giorno o risoluzioni sia particolarmente elevato il Presidente, d'intesa con l'Ufficio di presidenza, può disporre - sia all'inizio della riunione che nel corso della stessa - l'aggiornamento dell'Assemblea.
Nel comunicare l'aggiornamento della riunione il Presidente indica quali punti all'ordine del giorno ovvero quali mozioni o ordini del giorno o risoluzioni verranno trattati nella prosecuzione della riunione.
In sede di prosecuzione dei lavori restano validi le mozioni, gli ordini del giorno e le risoluzioni già presentate per l'Assemblea poi aggiornata.
Nel comunicare l'aggiornamento della riunione il Presidente indica quali punti all'ordine del giorno ovvero quali mozioni o ordini del giorno o risoluzioni verranno trattati nella prosecuzione della riunione.
In sede di prosecuzione dei lavori restano validi le mozioni, gli ordini del giorno e le risoluzioni già presentate per l'Assemblea poi aggiornata.
giovedì 28 maggio 2015
Buon compleanno!
Pubblichiamo la bella lettera del nostro Sindaco che ieri in tarda
serata tramite Facebook ha voluto ringraziare tutti per i tanti auguri ricevuti per il suo compleanno, facendo anche un breve bilancio sul primo anno
del suo mandato. Quindi doppio compleanno!
Questo post è per tutti coloro che non hanno avuto la possibilità di leggere
la lettera sul famoso social network.
Dal REPORT del 27
maggio '15 pubblicato su Facebook
GRAZIE
Con facebook non ci si può nascondere. Ebbene oggi, ormai ieri, è il
giorno del mio compleanno anagrafico, ma si compie anche il primo anno del mio
mandato da sindaco. Precisamente un anno fa si tenevano le elezioni e mi
insediavo nel municipio di Vaglia.
Io sono alquanto refrattario alle celebrazioni ed in particolar modo ai
compleanni: ho smesso di spegnere le candeline più o meno a tredici anni. Per
me ogni giorno è il primo giorno del resto della mia vita ed è importante
quanto il precedente od il domani. Ma lo so che questo anno non vi potevo
sfuggire e non me la sarei cavata indenne.
Stamani, appena aperti gli occhi al giorno, sapevo che era
festa......il mio compleanno è, per me, la festa di mia mamma, che tanti anni
fa mi mise al mondo, sudando, patendo, dopo avermi portato in pancia per nove
mesi. A lei, che non c'è più, ho rivolto il pensiero e...mandato un bacio.
Buon compleanno mamma Grazia.
In questa pelle di sindaco mi domando come mi vedrebbe, se sarebbe
contenta di me, se mi approverebbe. E' il suo giudizio che conta per me.
Ed è' indubbio che gli auguri e le manifestazioni di affetto che mi
avete rivolto ed inviato mi fanno piacere e mi commuovono.
Vi ringrazio, abbracciandovi idealmente tutti insieme.
Ora vengo all'altro anniversario che si compie. Un anno di mandato
comporta necessariamente un bilancio. E' passato per me così in fretta! Eppure
è stato pieno all'inverosimile. Pinato, direbbe qualcuno. Segno buono, non c'è
stato tempo per annoiarsi.
Di una cosa sono soddisfatto: delle persone di cui mi sono circondato.
Sicuramente è stata anche frutto della fortuna, ma sono stato bravo anch'io ad
indirizzare la mia scelta. Una squadra migliore non la potevo inventare. Perché
siamo veramente un gruppo solidale. Non che non ci siano scontri: tutte
personalità spiccate e forti. Spesso il mio ruolo è di fare il mediatore
o.....di tagliare la discussione. Ma siamo tutti, consiglieri ed assessori,
animati dalla stessa passione: provare a fare qualcosa di buono per la nostra
comunità. Siamo un po' naif, e con lo spirito del bambino che, lui solo, vede
il re nudo andiamo nelle assemblee di ATO (assemblea di decine e decine di
comuni) rifiuti o ATO acque e facciamo domande tipo: “Perché i rimborsi che
Publiacqua deve pagare per la tariffa sulla depurazione, che ha preteso
illegalmente, devono essere rispalmati sulle bollette di tutti gli utenti?!”.
Indecente, la domanda. Troppo impertinenti, noi.
Ci siamo avvicinati ad un mondo che non conoscevamo per non averlo mai
frequentato. Devo confessare un certo imbarazzo che mi prende quando a qualche
incontro provinciale mi ritrovo con sindaci o assessori. Tra loro si conoscono
tutti per essere nel mondo della politica, anche quelli molto più giovani di
me, da molti lustri ed aver via via ricoperto il ruolo di consigliere, segretario
di partito, assessore....Io non conoscevo nessuno. Noi non abbiamo entrature.
Io devo fare anticamera se voglio parlare con il sindaco metropolitano. Non
abbiamo a chi rivolgersi se dobbiamo trovare da sostituire un ragioniere.
D'altra parte nel PD sono un “outsider” (più fuori che dentro), come mi
ha definito un esponente del partito. Così non vado nelle mie scelte secondo
appartenenza di partito e mi trovo molto più a mio agio con i sindaci che fanno
più gli amministratori che i “politici”. Mi trovo più consonante con un
Pinzani, sindaco di Rufina o un Biagioli, sindaco di Calenzano o uno Scarpelli,
sindaco di Firenzuola (solo per fare qualche esempio), per la loro pragmaticità
nel cercare di risolvere i problemi delle loro comunità, che con altri
personaggi più invischiati, così mi sembra, in giuochi di potere.
Chi lavora nella mia squadra intende il ruolo come servizio a tempo:
qui, ora, ci siamo a sbrigare le beghe; a cercare di fare qualcosa di buono;
domani il testimone passerà a qualcun altro. Non ambiamo da fare carriera.
Ed allora vediamo come abbiamo impiegato questo anno.
Per prima cosa a cercare di far funzionare la macchina. Di organizzare
gli uffici, a far lavorare meglio i dipendenti. Meglio e, in certi casi, di
più.
Il rapporto con i dipendenti era la mia prima preoccupazione, è stata
la mia prima occupazione, era ed è ancora la questione più importante.
L'ho già detto, l'obiettivo principale non è migliorare
l'organizzazione del lavoro o efficentare le performance. Questo si ottiene di
default se......cambia la mentalità. E dico poco!
L'atteggiamento della maggior parte dei dipendenti, al momento del
nostro insediamento, era: seduti, un po' sospettosi, al loro posto ad aspettare
che questi marziani arrivassero e si facessero conoscere, per giudicarli.
Comprensibile: loro c'erano e rimarranno anche dopo che noi, transeunti, ce ne
saremo andati.
La voglia di cambiare, per molti, c'era, visto lo stato deprimente
della situazione. Un po' meno la disponibilità a mettersi in discussione. Ad adottare
un atteggiamento umile di specchiarsi per vedersi effettivamente quali si era:
quali competenze si avevano, quali lacune, quali comportamenti erano adeguati
od inopportuni.
Quando abbiamo cominciato a chiedere cambiamenti di comportamento nel
senso della responsabilità, di maggior impegno, di maggiore applicazione alcuni
hanno cominciato a vedere il nuovo non tanto positivo. Altri hanno tirato un
sospiro di sollievo.
Noi abbiamo cercato, ed in parte ci stiamo riuscendo, a raddrizzare
alcuni disfunzioni presenti: sprechi di denaro sui lavori esternalizzati (vedi
verde pubblico, lavori di autofficina), riassestare il sistema informatico,
riconsiderare il sistema di valutazione della performance dei dipendenti
(abominevole), rivedere il sistema premiante (riconsiderare le indennità).
Abbiamo aumentato il fondo per i progetti finalizzati, il salario accessorio,
del 50%, 7.500 € in più ( su circa 30/32 dipendenti che ne hanno titolo).
Abbiamo concordato progressioni orizzontali (aumenti di stipendio tabellari)
per il prossimo anno per il 55/60 % dei dipendenti.
Mi spiace verificare che le volte che ho conculcato qualche abitudine
magari non proprio corretta (andare a prendere il caffè senza passare il badge)
o ho criticato per nome e cognome un dipendente che non brillava per efficienza
(eufemismo) ho ricevuto due lettere di censura dai sindacato, una lettera da un
avvocato di contestazione di pre-mobbing, mugugni di corridoio.
Mi piacerebbe, e piacerebbe a tutti gli assessori, che qualche volta ci
fosse riconosciuto un credito: per l'impegno, la sensibilità che ci mettiamo.
Siamo fatti di pelle e cuore anche noi.
Abbiamo lavorato sodo anche sul fronte delle risorse strumentali. Vi
sembrerà marginale trovare dei locali per ospitare i vari archivi, che ora marciscono
nei garage o riempiono gli scatoloni che ingombrano i corridoi. Oppure trovare
una nuova sede alla farmacia di Vaglia, o riorganizzare i locali per
un'officina per il cantiere interno.
Abbiamo e stiamo ancora facendo una ricognizione sulla nostra presenza
in ambiti sovra comunali dove si gestisce la raccolta dei rifiuti
(Publiambiente) o gli impianti degli acquedotti e delle fognature (Publiacqua)
od in consorzi come la Società della Salute ed in partecipate quali l'ATAF,
Consiag, Toscanaenergia, Publiservizi....: “Ma vale la pena restarci?” “Ma
erogano servizi adeguati?”
Abbiamo effettuato le indagini sulle vulnerabilità statica-strutturale
e sismica e per l'antincendio su tutte le scuole ed ora stiamo affidando gli
incarichi per i progetti di adeguamento edilizio e per ottenere il Certificato
prevenzione Incendi.
Abbiamo cercato di portare a pulito il bilancio finanziario. Cercato e
non realizzato del tutto. Forse per l'anno prossimo riusciremo a ritagliarne
una parte, che riguarda gli investimenti, da poterne partecipare la
destinazione con la cittadinanza.
Ora arriveranno anche delle opere pubbliche, di quelle che si toccano
con mano, tipo l'asfaltatura della via delle Caselline, le finestre nuove al
Barellai e, fra qualche mese, gli spogliatoi nuovi alla palestra.
Mi posso dire soddisfatto del lavoro svolto? Se mi guardo indietro, da
dove siamo partiti, sì. Se mi rapporto alle ambizioni teoriche che abbiamo, no.
Ma penso che il metro giusto sia quello di misurarsi giorno per giorno
su ciò che si poteva fare e cosa si è fatto. “Oggi siamo progrediti di mezzo
passo. Potevamo fare di più? No, era il massimo possibile.......ed
allora.....bene così.
E voglio concludere ringraziando gli assessori, Mario, Camilla, Laura,
Riccardo, i consiglieri Roberto, Sabrina, Giuseppe, Rebecca, Lorella, Sara,
Daniele, Alessandro che ci hanno messo l'anima. Tutti i referenti di frazione,
che sono tanti, che hanno svolto un gran lavoro, a volte rilevante a volte
umile, ma sempre importante.
Ringrazio i dipendenti che si sono messi in gioco, che ci danno una
mano e sorridono con noi. Domani dovremo essere tutti “noi”. Dovremo poterci
sentire di appartenere ad unico, vero, forte amalgama.
E poi voglio ringraziare una persona in particolare. Che ho trascurato
in questo anno di lavoro in ufficio, di incontri, di sedute notturne. Che si è
preoccupata per me più di quello che non ho fatto io stesso. Che mi ha accolto
alla sera a tavola trovandomi pensoso. Che ho svegliato entrando nel letto a
tarda notte dopo aver scritto i miei report.
Voglio ringraziare lei, mia moglie e mia compagna, che non ha scelto di
avere un compagno per sindaco, ma si è offerta generosamente di condividerne
gioie e dolori, gratificazioni e frustrazioni.
Grazie Fabiola, ti voglio bene.
Augh.
Leonardo
CALENDARIO ASSEMBLEE
PUBBLICHE
Continua la seconda tornata di assemblee pubbliche (la prima si è svolta a settembre-ottobre 2014) voluta dall’Amministrazione
in giro per le frazioni del nostro Comune.
Stasera siamo di scena a MONTORSOLI
– Sala parrocchiale ore 21,15
Di seguito un riepilogo del calendario.
12 Maggio – Mulinaccio – FATTA -
18 Maggio – Vaglia – FATTA -
20 Maggio – Bivigliano – FATTA -
22 Maggio – Fontebuona – FATTA -
28 Maggio – Montorsoli ore 21,15 - Sala parrocchiale
03 Giugno – CONSIGLIO COMUNALE
ore 18,00 - Sala consiglio ex fattoria
03 Giugno – Pratolino ore 21,15 - Cappellina
03 Giugno – Pratolino ore 21,15 - Cappellina
04 Giugno – Caselline ore 21,15 - Circolo Arci
15 Giugno – Paterno ore 21,15 - Albergo Chemeri
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