tra la gente

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martedì 4 febbraio 2014

L'editoriale del Martedì : Una riflessione per il presente e per il Futuro




A un certo punto bisogna passare dalle affermazioni di principio ai fatti.
Se siamo convinti che la condizione nella quale si trovano ad operare le Amministrazioni è, da tempo, di assoluta incertezza e precarietà allora risulta indispensabile ripensare il rapporto tra cittadini e istituzioni perché la crisi in atto non verrà superata tornando dove eravamo ma arrivando ad una nuova forma di equilibrio sociale. Questo credo sia anche lo "sperimentalismo democratico" di cui si parla in questi mesi. Ma è anche un frutto antico della nostra democrazia così piena di storie di volontariato, Cooperative, Società di Mutuo Soccorso, Circoli, Misericordie, ecc. che anche nell'epoca del web rimangono forme essenziali di attivazione dei cittadini per il bene comune.

Negli ultimi anni i governi locali delle democrazie contemporanee sono stati coinvolti in diverse sfide che ne hanno messa alla prova la capacità di  adattamento ai nuovi contesti economico-sociali della globalizzazione. Tali sfide hanno assunto forma diversa a seconda dei contesti nazionali e qualche volta anche regionali. A queste sfide si è reagito talora con importanti riforme, in altri casi con mutamenti più incrementali. Ma, in ogni caso, tutti i  paesi europei hanno visto significative trasformazioni negli assetti e/o nelle funzioni dei governi locali.

È in questo contesto in fermento che si colloca, con una rapida accelerazione nell’ultimo decennio, il fenomeno della cooperazione tra comuni, o intercomunalità, intesa come esperienza di gestione associata di funzioni e servizi da parte di più comuni, all’interno di una già differenziata realtà di collaborazioni e cooperazioni tra enti locali. Se allarghiamo il nostro sguardo oltre confine, ci accorgiamo che simili esperienze di cooperazione sono presenti in tutti gli stati europei.

Le Unioni di Comuni nascono per accrescere l’efficienza e l’efficacia amministrativa, consentendo l’erogazione di funzioni e servizi in ambiti ottimali sovracomunali, con la realizzazione di economie di scala e la possibilità di erogare più servizi grazie all’integrazione di risorse e capacità : è sulla base di queste considerazioni che la scelta della nascita dell’Unione di Comuni Fiesole Vaglia è stata realizzata nell’ottica di  prefigurare nuove e superiori capacità nell’azione di governo del territorio.



A livello generale, posso sottolineare che, tendenzialmente, in gran parte d’Europa è considerato problematico: il controllo democratico di queste organizzazioni di cooperazione e la loro rispondenza verso i cittadini, quello che si definisce come il tema dell’accountability, cioè della capacità di rendere conto in maniera trasparente – da parte degli attori istituzionali – delle proprie azioni e decisioni. Su questo versante molto deve essere ancora fatto per diffondere la conoscenza sull’attività dell’amministrazione e per stimolare, attraverso la partecipazione diretta, l’interesse di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica.

In un momento di grande difficoltà per gli Enti locali, di drastica riduzione delle risorse e di crisi economica ge­nerale, abbiamo, con responsabilità, conciliato obiettivi non semplici quali il rafforzamento dei servizi, la ricerca di finanziamenti per gli investimenti necessari e il man­tenimento di una pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese sostenibile.

Tali peculiarità, riconosciute anche dalle forze sociali ed economiche che abbiamo incontrato, rappresentano per noi motivo di soddisfazione, ma anche di grande responsabilità nel garantire efficienza ed efficacia nel governo del comune e per sviluppare le grandi potenzia­lità presenti nella nostra comunità. 

Già dagli anni precedenti l’approvazione del Bilancio preventivo è divenuta una corsa ad ostacoli tra spostamenti di scadenze, imposizioni del Patto di Stabilità e tagli lineari alla spesa.
L’Amministrazione ha risposto con scelte precise, che hanno mantenuto alto il livello di protezione nei confronti dei cittadini più deboli  tentando di mantenere il livello culturale e sociale della comunità in quei limiti che abbiamo considerato degni di una realtà sociale civile.
Le scelte operate sui bilanci hanno privilegiato una relazione di tutela con il consolidato dei servizi anche quando, come nel Trasporto Pubblico Locale, la difficoltà dell’intreccio con responsabilità che non sono locali ha determinato la rarefazione dei finanziamenti, oppure quando si sono sostituite, attraverso risorse proprie del Comune, ai mancati finanziamenti dello Stato e delle Regioni al “sociale”. Per non parlare, poi, di come i Comuni sono stati costretti, con l’IMU a fare gli esattori per conto dello Stato.

Ritengo di poter affermare a nome di tutta la macchina amministrativa che l’esperienza di questi dieci anni è stato positiva ed appagante. Non certamente facile vista la complessità delle problematiche, ma sicuramente esaltante. Abbiamo cercato di praticare una cultura amministrativa del fare agendo sulla macchina comunale e sulle sue strutture. Abbiamo portato avanti un programma elettorale ambizioso e ricco, che ha considerato prioritari tre aspetti: l’attenzione al sociale, lo sviluppo equilibrato e sostenibile, la valorizzazione della cultura e delle politiche educative. Rispetto a questi temi, il passaggio fondamentale era ed è salvaguardare la vivibilità del territorio, vale a dire attuare una politica che coinvolga le strutture e gli eventi affinché la cittadinanza tutta possa mantenere il territorio “vissuto”, affinché i centri di aggregazione si configurino quali strumenti di identità territoriale. L’obiettivo perseguito è stato quello di mantenere il dinamismo territoriale dall’età prescolare a quella avanzata, dando servizi adeguati ad ogni esigenza. Alla base di tutto questo vi è infatti la consapevolezza che il Comune è il crocevia dei bisogni della gente e ha dunque il dovere di farsi carico delle necessità dei cittadini, nel limite naturalmente delle risorse disponibili.
Rimangono molti altri argomenti da trattare e problematiche da affrontare nel medio e lungo periodo, che per brevità di tempo e spazio non tratterò, poiché il 9 Marzo 2014 si svolgeranno le Elezioni Primarie per individuare il nuovo candidato Sindaco e nel mese di Maggio si voterà per il rinnovo dell’Amministrazione tutta. Spetterà tutto ciò ai nuovi organismi comunali - Consiglio, Giunta e nuovo Sindaco, decisioni che la nostra democrazia rappresentativa attribuisce loro e che la mia riflessione di cui sopra vuole rafforzare il loro ruolo per il futuro del Comune di Vaglia, dell’Unione Comunale e di tutti noi.

Affidiamo quindi il giudizio ai cittadini, con la consapevolezza di ciò che l’amministrazione ha realizzato in questi anni, ma anche con l’entusiasmo, il coraggio e la speranza di continuare ad affrontare i cambiamen­ti, di sperimentare nuove armonie sociali, di pensare ad ambiziosi progetti guardando avanti, mobilitando la ragione, ma anche la passione, la fiducia e la voglia di costruire insieme il futuro della nostra comunità.

Il Sindco
Fabio Pieri

lunedì 3 febbraio 2014

Le candidature ora sono ufficiali !!! - Autenticate le firme degli iscritti a supporto dei candidati alle Primarie



Riunione convocata dal Coordinatore per le 21:00 e terminata alle 23:20, presenti i Componenti nominati il 18/1/2014 nell’Assemblea del PD di Vaglia:

GINI Paolo Coordinatore
BENCI Luca
CASINI Lapo
LASTRUCCI Mario
CRESCIOLI Renzo
TOMADA Giovanna
Presenti inoltre avendone fatta richiesta:
LOMBARDO Stefania
VANNUCCI Simonetta
 _________________________________________________________________________

Gini come Coordinatore comunica di aver inviato agli Aspiranti Candidati il modulo per l’autodichiarazione previsto , e di aver ricevuto l’indicazione dei loro Rappresentanti presso il Comitato Organizzatore, invitati a essere presenti alla riunione:
-  SALVESTRINI Fabiola per Leonardo BORCHI
-  VANNUCCI Simonetta per Stefania LOMBARDO
-  NUTINI Daniele per Marinella ROCCHI

Gini sottopone al Comitato in ordine di arrivo le candidature pervenute da parte dei 3 Aspiranti Candidati, che hanno firmato l’autocertificazione circa il soddisfacimento dei requisiti previsti dallo Statuto e dal Codice Etico (art.6 comma 6 del Regolamento Quadro).
Per le candidature vengono inoltre riscontrate con l’elenco degli Iscritti al PD di Vaglia le Sottoscrizioni presentate da:
-  Leonardo Borchi. Risultano 10 Sottoscrizioni tutte valide.
-  Marinella Rocchi. Risultano 27 Sottoscrizioni tutte valide.
-  Stefania Lombardo. Risultano 7 Sottoscrizioni tutte valide.
Il Comitato dichiara ammessi i Candidati.
I Candidati hanno comunicato la sede dei propri comitati elettorali:
-  Borchi: Circolo Arci di Bivigliano
-  Rocchi: Circolo Arci di Caselline
-  Lombardo: Circolo Arci Chiardiluna di Fontebuona
Il Comitato estrae a sorte l’ordine dei Candidati (art.6 comma 11 del Regolamento Quadro): l’ordine risulta essere BORCHI/ROCCHI/LOMBARDO.
Tutti i Componenti del Comitato firmano  i moduli con l’ufficializzazione dei nomi dei Candidati.
Gini pone poi al Comitato la definizione di dettaglio delle sedi e dei seggi per le Primarie in parte già individuate nella precedente riunione. Mentre per Pratolino e Bivigliano c’è la disponibilità del relativo Circolo ARCI, per Vaglia la definizione viene rimandata a successive verifiche in loco della disponibilità degli spazi, a cura del Coordinatore.
Gini riferisce di aver ricevuto dal Candidato Borchi il suo programma di incontri elettorali, ne farà richiesta anche agli altri Candidati.
Per quanto riguarda le date e le sedi degli incontri organizzati da questo Comitato Organizzatore, salvo verificarne effettivamente la disponibilità, si definiscono:
-  Il 14/2/2014 a Bivigliano,
-  Il 21/2/2014 a Pratolino.
-  Il 28/2/2014 a Vaglia.
Il Comitato discute intorno alla forma da dare a simili incontri in conformità con gli scopi assegnati al Comitato stesso (art. 3 comma 4 del Regolamento Quadro); si ritiene di elaborare una proposta organizzativa su cui confrontarsi alle 17:30 del 7/2/2014 anche con i Candidati o loro Rappresentanti.
Il Comitato approva il presente verbale.

martedì 28 gennaio 2014

L'Editoriale del Martedì : “Primarie: il coraggio di sceglier(le)“



È appena partita la raccolta di firme a sostegno delle nostre candidature per le primarie del 9 di marzo e ci avviamo verso l‘inizio ufficiale della campagna elettorale che ci consegnerà il candidato sindaco per le prossime amministrative di fine maggio. Quale migliore occasione per riflettere sul significato delle primarie!
Sono entrato nel Direttivo del PD di Vaglia dallo scorso ottobre, periodo del congresso, e fin da subito ho avuto l'impressione di trovarmi in un luogo aperto, con persone desiderose di un nuovo confronto, dove, anche se con la dovuta fatica, si tenta di costruire una posizione coerente sulle questioni che il nostro territorio ci pone.
La scelta delle primarie, ancorché dettata da regole di partito, è stata comunque una scelta fermamente voluta da noi, proprio per dare un seguito concreto al desiderio di cambiamento che sta animando questa nuova fase della politica. Non sappiamo se questo strumento partecipativo sia il migliore in assoluto (sta a noi costruirne il futuro!) ma, in questo frangente di incertezza, ci sembra quello che meglio riesce a scegliere democraticamente (e a far scegliere) chi dovrà amministrarci.
Per la prima volta, nel nostro Comune, esiste un’elezione dall’esito incerto, per la quale si farà una campagna elettorale sentita e partecipata, alla quale si appassioneranno sicuramente tutti i cittadini di Vaglia, anche se non per forza elettori del nostro partito. E questo è sicuramente un merito delle primarie: avvicinare le persone alla partecipazione, al mettersi in gioco per servire il Bene Comune.
D’altra parte esiste il rischio che questo strumento ancora “in fasce” possa essere abusato e possa dar luogo ad una competizione strumentalizzata e falsificata. Crediamo però, che in nome del buon senso e della fiducia che abbiamo negli elettori, valga la pena di correre questo minimo rischio, rispetto all’importanza di sostenere il coraggio di cambiare e di dare la possibilità di scegliere.
Buona sfida ai nostri candidati e a coloro che decideranno di sostenerli.

Samuele Bartolacci