Qualche mese fa ho creato, e fortemente voluto questo blog, per
provare a migliorare, tra le altre cose,
la comunicazione del PD di Vaglia, da e verso i cittadini, stimolando
costantemente una discussione che negli ultimi anni mi sembrava vivesse una
fase di stanca. Per fare ciò mi sono ispirato ai molti esempi positivi e ben
fatti in questo senso, anche sul nostro territorio. Chi mi conosce sa che ho deciso
di impegnarmi in persona per dare il mio modesto contributo a cambiare le cose
da dentro il PD, insieme al PD, mettendomi in gioco, confrontandomi con le
tante brave persone che ho incontrato e con le quali abbiamo avuto anche accese
discussioni. Ma stare fuori a puntare solo il dito come fanno tanti è una
identità che non mi appartiene. Per questo obiettivo darò tutto me stesso.
Ebbene, l’esperimento BLOG mi sembra riuscito! a giudicare almeno
dalle tante visite e dai continui spunti di discussione e confronto che ne
scaturiscono ogni qual volta viene aggiornato.
Fatta questa premessa, è giunto anche il momento di intervenire
direttamente e lo faccio con il seguente (lungo) commento al post del signor Claudio
Braschi (che io non conosco di persona ma sarà un piacere farlo non appena ci
sarà la possibilità) e che ultimamente ha commentato l’ultimo editoriale del
martedì a firma Paolo Gini.
• L’esercizio
molto azzardato di citare frasi e/o espressioni apparentemente contraddittorie
(guarda caso) solo di esponenti del PD nazionale mi sembra con tutta franchezza
una banalità così grande da non meritare neanche tanta considerazione. Lei
altrettanto banalmente si nasconde e non dice che partito/movimento sostiene,
perché poi le citazioni al contrario si sprecherebbero! Come lo so? I giornali li leggiamo tutti... oltre a risponderle
con un'altra domanda….. : ma quello che vota lei (Grillo, Berlusconi, Alfano,
Monti, Casini, Vendola, ecc….) quante volte ha detto e fatto tutto e il
contrario di tutto? E’ chiaro invece che in politica si parla di opportunità,
spesse volte al momento e che quindi tutto va contestualizzato.
OK, ristabilita quindi una
sorta di parità che sull’ argomento frasi/contraddizioni è incontrovertibile e
ci accomuna tutti quanti, parliamo del resto, cioè dei programmi e delle regole
che il PD si è sempre dato e ad anche per questa volta ha voluto darsi.
Caro signor Claudio, visto che lei non è del PD, non può (perché
evidentemente non sa) parlare delle regole del PD. Quindi quali sono le nostre regole lo diciamo noi e solo
noi. Ognuno poi liberamente valuta ciò che vuole e vota chi gli piace di più,
ma questi sono fatti non in discussione.
Il programma politico è assolutamente unitario e del PD. I singoli
candidati non hanno un loro personale programma in antitesi a quello del
partito! Come potrebbe essere altrimenti? Tale programma (in questa fase è più
corretto parlare di linee programmatiche perché lo sviluppo di dettaglio
avverrà nella fase successiva alle primarie), bello o brutto che sia, è nato
nella fattispecie da quella che è l’ideologia che ispira da sempre il centro
sinistra applicata al nostro Comune. Al nostro interno c’è stato un sano e
franco dibattito democratico fra tutti gli iscritti, i membri della
Segreteria e del Direttivo, ivi inclusi
chiaramente i tre candidati. Ci siamo avvalsi quindi del contributo di tutti,
nonché dei risultati di tutte le iniziative di partecipazione intraprese dal
congresso di ottobre in poi (vedi VAGLIA LAB).
Per corroborare ciò, di seguito riporto un estratto del codice di
Autoregolamentazione delle Primarie, in particolare l’Art. 3 che fa proprio al
caso nostro.
Art. 3
(Norme generali relative alla campagna elettorale dei candidati)
1. Alla presentazione della candidatura, ciascun candidato,
sottoscrive il presente regolamento,
impegnandosi a rispettare le norme in esso contenute.
2. Ogni candidato è tenuto a svolgere la propria campagna
elettorale con lealtà nei confronti
degli altri candidati, pur dando vita ad un confronto aperto e
intenso, mantenendo rapporti improntati
al massimo reciproco rispetto. È vietata ogni azione che possa
ledere la dignità degli
altri candidati oltre che l’immagine del Partito Democratico, nel
rispetto delle linee programmatiche
e delle scelte politiche assunte dal partito per le elezioni
amministrative.
3. Le iniziative dei candidati devono essere anche volte a
favorire la più ampia partecipazione
alle elezioni primarie ed a favorire la conoscenza delle linee
programmatiche del Partito Democratico.
4. Ogni candidato può svolgere la propria campagna elettorale fino
al giorno precedente del
voto.
5. Iniziative di carattere non immediatamente riconducibili alla
campagna per le primarie non
promosse dal comitato organizzatore o riferibili a eventuali
candidature, il cui svolgimento
non ricada nel periodo di cui al comma precedente, devono essere
preventivamente approvate
dallo stesso Comitato organizzatore del relativo livello
territoriale.
6. Con la sottoscrizione del presente regolamento, ciascun
candidato si impegna, una volta tenute
le primarie, ad accettare il risultato delle stesse e a sostenere
il candidato risultato
Come può leggere pertanto, è assolutamente chiaro quanto
l’affermazione di Gini : “… i tre candidati hanno sottoscritto la medesima
proposta politica che ognuno poi declina secondo le proprie caratteristiche e
sensibilità…”, non solo corrisponde al vero, ma è un caposaldo delle primarie.
Le risparmio tutto il resto del Regolamento, ma nel medesimo è
prevista anche una parte dove si parla addirittura di esclusione di un
candidato dalle Primarie, tramite ricorso alla commissione Provinciale di
garanzia, qualora venga palesemente violato il Codice stesso.
Per quanto sopra, le assicuro che i candidati Borchi, Rocchi e
Lombardo, possono esprimere le proprie interpretazioni su come affrontare il
futuro sui vari temi, caratterizzando maggiormente un argomento piuttosto che
un altro, ma non possono certo fare una dichiarazione, o peggio un’azione
contraria, a quelle descritte nelle linee programmatiche del PD. Se lei è
conoscenza di comportamenti scorretti di uno più dei nostri candidati in tal
senso ce lo segnali, provvederemo a fare opportuno ricorso alla commissione di
garanzia.
Venga agli incontri istituzionali a TRE previsti nelle principali
frazioni del Comune a partire da stasera e si renderà conto di quanto da me
affermato.
Arrivo all’ultimo argomento, cioè quello sui nostri candidati. Per
quanto ci riguarda come PD (parlo a titolo personale, ma pur sempre da
dirigente del PD di Vaglia, nonché membro della Segreteria), nessuno dei tre ci
ha spiazzato, anzi ! Tutti e tre ci inorgogliscono per le loro caratteristiche
peculiari, per il grande attaccamento al territorio e per la loro integrità
morale. La loro diversità ha permesso al Partito Democratico di Vaglia di
presentare un ventaglio di candidati diversi tra loro e che possono
rappresentare ed incarnare qualsiasi profilo che i cittadini Vagliesi vogliano
prediligere. Per la prima volta nella storia ci presentiamo alla difficile
sfida delle Primarie :
- con una
giovane donna, da sempre politicamente impegnata, forte e determinata che
rappresenta il futuro che avanza e chiede spazio;
- con una donna
più matura, altrettanto determinata, moglie e madre di due bimbe piccole, nata
e cresciuta a Vaglia che vive quotidianamente sulla sua pelle i problemi di
genitori, famiglie e soprattutto donne;
- con un uomo, di nota integrità, profondo conoscitore del territorio e proveniente da
un’esperienza più che trentennale della macchina comunale
Il Partito Democratico di Vaglia sarà contento ed orgoglioso di
chiunque di loro tre vinca le primarie, nel rispetto delle regole e del proprio
partito che gli offre un’opportunità talmente importante che nessuno di loro si
può permettere né di fallire né tantomeno di tradire !!! Va da sé che il PD
sosterrà il vincitore con tutte le proprie forze alle prossime amministrative,
sperando che diventi il prossimo Sindaco di Vaglia; cioè quello che alla fine
sarà il Sindaco di tutti.
Quindi venite pure tutti a votare, belli e brutti, bianchi o neri.
Votate chi vi pare e che vinca il migliore per il Comune di Vaglia. Io
personalmente, spero che a maggio, sia un del PD.
Daniele Nutini