tra la gente
giovedì 25 settembre 2014
NOI SIAMO QUI PER CAMBIARE L'ITALIA
Oggi sul nostro BLOG pubblichiamo le riflessioni che il nostro Segretario nazionale, nonchè Primo Ministro Matteo Renzi, ha voluto condividere con tutti gli iscritti del Partito Democratico.
Carissime democratiche, carissimi democratici,
mentre volgono al termine le tante Feste dell'Unità svoltesi in tutta Italia, invio questa email innanzitutto per ringraziarvi dell'impegno sul territorio, della passione, della dedizione con cui state aiutando il PD in queste ore così delicate.
Già, perché il risultato del 25 maggio – con quello squillante 40,8% – impone a tutti noi di essere all'altezza di una grande responsabilità: ridare fiducia all'Italia e agli italiani. Tocca a noi, nessuno si senta escluso.
L'Italia sta cambiando molto. Dalle riforme istituzionali e costituzionali fino alla giustizia, passando per il terzo settore e la politica estera, dove il successo della nomina di Federica Mogherini costituisce un motivo di orgoglio e speranza per ciascuno di noi. In questi mesi stiamo lavorando moltissimo. E ormai siamo al momento finale di discussioni che pure erano state bloccate per anni come quella su una legge elettorale in grado di assicurare un vincitore certo o la riforma costituzionale che sono già alla seconda lettura e che dovranno essere affrontate senza indugio dal parlamento in queste settimane. Perché se la politica cambia se stessa e dà il buon esempio, poi, tutto è più semplice.
Tra le prossime sfide segnalo in modo particolare:
La scuola. Perché solo dando valore e dignità all'impegno degli insegnanti e alle aspettative delle famiglie riusciremo a risollevare l'Italia. Qui trovate il link del progetto del Governo. Vi prego di leggerlo, di discuterlo nei circoli, a scuola, in ufficio. La riforma della scuola non può essere la solita legge calata dall'alto. Abbiamo due mesi per discuterne ovunque, non perdiamo questa occasione. Coinvolgendo mamme e figli, prof e custodi, nonni e assessori.
Il lavoro. Il 29 settembre presenterò in direzione nazionale il JobsAct. Dobbiamo attirare nuovi investimenti, perché senza nuovi investimenti non ci saranno posti di lavoro e aumenteranno i disoccupati. Ma dobbiamo anche cambiare un sistema ingiusto che divide i cittadini in persone di serie A e di serie B e umilia i precari. Chi oggi difende il sistema vigente difende un modello di diseguaglianze dove i diritti dipendono dalla provenienza o dall'età. Noi vogliamo difendere i diritti di chi non ha diritti. Quelli di cui nessuno si è occupato fino ad oggi.
Il fisco. Abbiamo iniziato a ridurre la pressione fiscale restituendo 80 euro a undici milioni di italiani e diminuendo l'odiosa Irap del 10% per le aziende perché ancora oggi in Italia il costo del lavoro è troppo alto. Per colpa mia, peraltro, non siamo riusciti a comunicare bene il taglio del 10% dell'Irap che è già avvenuto, ma di cui non parla nessuno. Il fisco deve essere meno caro, certo. Ma anche più semplice. Per questo nell'ambito del programma dei mille giorni, partendo già dal prossimo anno, introdurremo innanzitutto la dichiarazione dei redditi precompilata.
Bloccare l'emorragia dei posti di lavoro e tornare a crescere, semplificare il fisco pagando meno (ma pagando tutti, finalmente!) e, prima di tutto, investire sull'educazione e sulla scuola: questa è la nostra sfida. Ci hanno detto che siamo di destra per questo. Ci hanno paragonato ai leader della destra liberista anglosassone degli anni Ottanta.
A me hanno insegnato che essere di sinistra significa combattere un'ingiustizia, non conservarla. Davanti a un problema c'è chi trova soluzioni provando a cambiare e chi organizza convegni lasciando le cose come sono. Anche nel nostro partito c'è chi vuole cogliere la palla al balzo per tornare agli scontri ideologici e magari riportare il PD del 25%. Noi no.
Noi siamo qui per cambiare l'Italia e non accetteremo mai di fare le foglie di fico alla vecchia guardia che a volte ritorna. O almeno ci prova.
Sul sito trovate l'indicazione della nuova segreteria. Chi può ci dia una mano, partendo dalle iniziative per le imminenti regionali e per le forme di autofinanziamento. Abbiamo la grande occasione di cambiare il paese più bello del mondo: Aiutiamoci a farlo sul serio.
Il Segretario Nazionale
Matteo Renzi
mercoledì 24 settembre 2014
Risposta del Sindaco Leonardo Borchi alla lettera aperta di Andrea Frosini
Caro Andrea,
da iscritto al PD ad altro iscritto, ma anche da
candidato, ed ora sindaco, all’attuale segretario.
Nella tua lettera ben enuclei il nocciolo della
questione quando, parlando di Partito, mi chiedi e ti chiedi cosa vogliamo
identificare con questa parola.
Quando il mio assessore parla con la giornalista e
sottolinea il rapporto tra Politica (intendendo il Partito) e affari, intende
le gerarchie di Partito, a livello locale e nazionale.
Quando tu accenni al Partito che ha rispettato l’esito
delle primarie e che ha votato per la linea politica con cui mi sono candidato,
parli dell’assemblea dei delegati a Vaglia (direttivo), che è pur sempre un
organo di vertice della struttura locale.
Ma ometti di far rilevare che quella votazione fu un
passaggio cruciale dove la gerarchia interna, incardinata nella vecchia
amministrazione comunale, comunque cercò di imporre la propria volontà, a
dispetto del risultato delle primarie.
Per battere questa resistenza io dovetti forzare la
scelta affermando:
“A queste condizioni io non faccio il candidato
sindaco”.
Successivamente gli stessi esponenti del Partito,
forti della loro posizione di maggioranza interna, hanno contrastato il
percorso della nuova amministrazione, ispirando la nascita di una lista
concorrente al PD, la lista civica “Vaglia Futura”, sponsorizzandola
spudoratamente in campagna elettorale.
Al contrario, quando con i compagni di viaggio del
comitato “Officina per Vaglia”, dovevamo decidere se fare una lista civica o
promuoversi nel PD, personalmente ho deciso di candidarmi alle primarie, per
fare una battaglia dal di dentro. Per i cittadini, tanti, che ancora si identificavano nei valori
fondanti del PD.
Quello è il Partito a cui la mia Amministrazione fa
riferimento.
E ora veniamo al merito degli eventi che hanno avuto
al centro la cava di Paterno.
Tutti noi cittadini non abbiamo bisogno di evidenze
giudiziarie per far rilevare che questa vicenda è politicamente scabrosa e
amministrativamente inaccettabile.
I fatti, gli atti, le dichiarazioni del sindaco e degli assessori precedenti sono
paradigmatici del comportamento opaco, subdolo, scorretto a cui questa
amministrazione ricorreva abitualmente.
Che ci sia anche una camarilla che ruota intorno al
Partito a livello provinciale, l’ho già detto, non ce lo deve asseverare la
magistratura.
Basta ciò che conosciamo per dare un giudizio politico
e di valutazione etica ai fatti.
Peccato che all’interno del Partito di Vaglia questa
vicenda sia stata sminuita.
Peccato che gli attori, che fossero amministratori in
carica o sindaci di altri tempi, ora con incarichi cruciali nelle
amministrazioni di secondo livello, non siano mai stati chiamati ad assumersi
le loro responsabilità. Si sono prese per buone giustificazioni puerili
(“Discarica a Paterno nel Piano Interprovinciale dei Rifiuti? Un refuso”).
Peccato che non si sia parlato, fuori dai denti, di
quella assemblea del direttivo, unica in cui sindaco ed assessore all’ambiente
accennarono all’eventualità di una realizzazione di discarica.
Meno omertà avrebbe puntualizzato le responsabilità
personali e smarcato il Partito, rafforzando la sua tenuta e cementandone
affidabilità.
Ora abbiamo solo una scelta davanti a noi: o il
Partito, tutto, si libera di questa zavorra, si epùra dai vari comitati di
affari e chi riveste cariche di amministratore e di quadro politico interpreta
il proprio ruolo come servizio, in modo che le persone possano avere ancora
fiducia in questa bandiera, oppure tolleriamo all’interno sacche di interessi
opachi, come spesso emergono, ed allora il Partito non esisterà più…..perché
semplicemente le persone lo avranno già abbandonato.
Con affetto, vero e….Augh.
Leonardo Borchi
martedì 23 settembre 2014
L'Editoriale del Martedì : Lettera aperta al Sindaco di Vaglia Leonardo Borchi
Caro
Leonardo,
Ti scrivo, come semplice iscritto al Partito Democratico, in merito
all’articolo apparso sul giornale La Repubblica del 17 settembre, nella cronaca
di Firenze, dal titolo “Dietro la cava-discarica l’ombra della politica”,
firmato da Franca Selvatici. L’ipotesi sviluppata è la seguente: “
Paterno …..Una piccola terra dei Fuochi nostrana … non ha dietro la camorra
ma “l’ombra del PCI, PDS, DS e PD, perché da almeno 20 anni cava e
stabilimento hanno goduto di favori da parte delle amministrazioni, mentre
nella proprietà figuravano uomini legati al partito e cooperative rosse.
Oggi Vaglia è guidata da una giunta di sinistra, nata però contro la
volontà del partito grazie alle battaglie contro la manomissione del
territorio”.
Ti
propongo alcune riflessioni.
Sono
assolutamente favorevole
alle inchieste sulla gestione della cosa pubblica e, come iscritto e militante
nel Partito Democratico, auspico che si portino alla luce gli intrecci
perversi tra l’amministrazione pubblica o i partiti e gli interessi
individuali o di gruppo, anche se questo riguarda il mio Partito. Auspico,
inoltre, che la Magistratura faccia chiarezza e che i comportamenti abusivi,
indipendentemente da chi li abbia messi in atto, vengano perseguiti.
Molti
iscritti al Pd, simpatizzanti e cittadini, lavorano pazientemente per un
cambiamento nella politica: abbiamo bisogno di trasparenza, onestà e
buone pratiche di governo. E anche Tu, è evidente a tutti, hai basato il
Tuo programma elettorale su tali obiettivi.
Però
la trasparenza, le buone pratiche di governo non possono
prescindere dalla ”verità” e quindi Ti invito a chiarire una volta per
tutte e anche a chiedere una rettifica di quanto scritto a proposito
dell’amministrazione attualmente in carica a Vaglia, che secondo la
giornalista, sarebbe “nata contro la volontà del Partito”.
Tu
sai bene che le cose non stanno così, a meno che non identifichi il
Partito con alcune persone che non hanno gradito la Tua
candidatura.
Tu
sai bene che gli organi direttivi del Partito (segretario e direttivo) hanno
promosso le primarie dove Tu hai potuto competere con Stefania Lombardo e
Marinella Rocchi per la candidatura a sindaco e che il Partito, tramite la
commissione per le primarie, ha garantito a tutti e tre i contendenti pari
opportunità e ha vigilato che tutto si svolgesse secondo le regole
deontologiche previste dal codice che Tu, come le altre candidate, hai
sottoscritto.
ll
Partito, rispettando le indicazioni emerse dalla primarie (hai ottenuto quasi
il 70% dei consensi) Ti ha presentato come candidato alle elezioni
amministrative. L’assemblea dei delegati del Partito Democratico di Vaglia
(direttivo) ha condiviso e discusso il Tuo programma, abbiamo approvato la
coalizione con la lista civica “Per un’altra Vaglia”, da Te auspicata. E’ vero
che quest’ultima scelta non è stata all’unanimità ma a maggioranza ma questo
però fa parte della normale dialettica di un partito. Chi ha votato a favore
dell’alleanza con la lista civica, ha escluso la logica del “Abbiamo i numeri
per poter fare da soli” e ha scelto quella di aggregare e coinvolgere più
forze possibili nel progetto di rinnovamento nella gestione
dell’amministrazione. Progetto che ha cominciato a prendere corpo con il
congresso del Pd di Vaglia dell’ottobre del 2013.
Stando
così i fatti, quello che io mi aspetto dal mio sindaco è una rettifica
alla giornalista Franca Selvatici in cui chiarisci le cose come stanno .
Il
buon governo non può basarsi sulla manipolazione delle informazioni ma esige la
“verità” intesa come aderenza ai fatti. Un Tuo silenzio al riguardo sarebbe uno
“schiaffo” a tutti coloro che nel Partito, di cui anche Tu fai parte, si
impegnano per un rinnovamento e che, nei modi più diversi, Ti appoggiano e Ti
sostengono nel duro lavoro che Tu e la Tua giunta giorno per giorno portate
avanti con grande impegno.
In
attesa di una Tua risposta, un abbraccio
Andrea
Frosini
martedì 16 settembre 2014
L'Editoriale del Martedì : UN BUON INIZIO
Ieri per i bambini del nostro Comune è stato il primo giorno di
scuola.
Anche io ho accompagnato di persona mia figlia in quello che è stato
il suo primo giorno di terza elementare alla scuola Barellai. Grandi sorrisi ed
emozione da parte di tutti.
C’era anche il Sindaco di Vaglia, che non a caso ha voluto cominciare
il suo giro per le scuole del Comune proprio dai Barellai. Discorso di rito, ma
neanche più di tanto… perché è stato ricordato a tutti i ragazzi quanto è importante
mantenere con decoro ed educazione l’ambiente scolastico che tutti loro vivono
giornalmente.
Il Sindaco (che cito testualmente dal suo giornaliero report su FB), ha
sottolineato che ieri l’Amministrazione ha consegnato ai nostri ragazzi una
scuola ripulita e rinfrescata. ”Lavoro e fatica dei mesi estivi di operai comunali,
ma soprattutto di tanti loro genitori e nonni. La scuola, perché è di tutti,
non vuol dire che è di nessuno. Ma che è di ognuno!”. “Rispettatela, non
imbrattatela. Meglio godersela pulita”.
A supporto di questo, per
sensibilizzare ulteriormente bambini e adolescenti, c’è anche un’idea di “indire
un concorso tra la classi per premiare quella che a fine anno avrà restituito
meglio la propria aula.”
Nel giro mattutino dei vari plessi inoltre, il Sindaco ha anticipato
che “ciascuna
scuola avrà un referente operaio, incaricato della manutenzione ordinaria in
maniera permanente. Senza bisogno di passare dall'ufficio tecnico comunale e
tanto meno dalla direzione scolastica. Ci mancherebbe che per cambiare un neon
bruciato o riparare un avvolgibile si facesse la catena di S. Antonio di fax e
mail tra le amministrazioni.”
UN BUON INIZIO insomma. “E’ stata sicuramente un'occasione per
incontrare bambini, ragazzi, insegnanti, bidelle, genitori, nonni. Per
raccogliere suggerimenti, ringraziamenti e anche qualche critica. Ogni
notazione va bene purché ci si parli e si collabori.”
UN BUON INIZIO perché quest’anno anche il primo giorno di scuola
sembra beneficiare di un nuovo clima. Basti pensare e sapere (anche se è stato
scritto e riscritto ovunque) che alla scuola Barellai è stato fatto un grande
lavoro perché (udite udite), non veniva fatto nessun intervento da più di una
decina di anni. Incredibile ma vero!
Non a caso la nostra Amministrazione ha voluto iniziare il proprio
mandato ricominciando da qui, dai nostri figli, dai giovani, per cominciare a
parlare di futuro con occhi più lieti e speranzosi.
Noi nel nostro piccolo ci stiamo provando a cambiare VERSO alle cose
che fino a pochi mesi fa qualcuno ci diceva che non era possibile fare, per
questa o per quell’altra ragione. ALLA FINE INVECE, ERA SOLO UNA QUESTIONE DI
SCELTE, DI PRIORITA’ E SOPRATTUTTO DI VOLONTA’.
Proprio ieri l’OCSE ufficializzava la recessione dell’Italia, unico
Paese nel novero dei sette grandi del mondo.
Dobbiamo necessariamente prendere atto di tale situazione, ma quello
che nel nostro piccolo noi proponiamo alle persone è quello di avere fiducia
nelle istituzioni. Lo proponiamo cercando di dare per primi il buon esempio;
cercando la vicinanza ai nostri cittadini in tutte le sue forme di
comunicazione e partecipazione; cercando di essere creativi nel trovare
soluzioni a basso costo ma efficaci e funzionali all’obiettivo; essendo coraggiosi
nel fare scelte non convenzionali per rimettere in discussione situazioni che
sembravano non avere sbocchi e soluzioni; essendo innovativi e costantemente
proiettati nel futuro nei sogni che vogliamo realizzare sul nostro territorio.
Di lavoro da fare ce n'è ancora tanto, ma partiamo intanto con UN BUON INIZIO….. Almeno secondo me! E secondo voi?
Daniele Nutini
martedì 9 settembre 2014
L'Editoriale del Martedì : "Farsi di adrenalina" o raggiungere risultati?
Che cosa compriamo tutti i giorni in edicola, informazione o adrenalina? E un’altra domanda dobbiamo farci più generale, i mass-media che fanno? Ci forniscono una visione ampia e ponderata delle situazioni, o lucrano sulla voglia del cittadino di vedere sviluppi positivi per la cosa pubblica? La risposta è ovvia: negli attuali format dei media prevalgono gli ingredienti adrenalinici rispetto a quelli davvero informativi, per cui si abusa di semplificazioni rozze e lapidarie (“shock”, “blitz”, “caos”, “bazooka” ecc) pur di stimolare ed eccitare continuamente l’attenzione. Ovviamente battibecchi, polemiche e botta-e-risposta possibilmente in 140 caratteri sono strumentali a tutto questo. Dai oggi dai domani, questo non fa bene alla salute: qualunque sportivo sa che l’adrenalina serve nella fase particolare della competizione, ma per avere risultati serve la costanza e la ponderatezza nelle fasi dell’allenamento. Va da sé che continue iniezioni di adrenalina creano dipendenza, impongono dosi crescenti e determinano una situazione di perenne ma inconcludente competizione.
Insomma “farsi di
adrenalina” serve a passare il tempo non a raggiungere risultati.
La politica è una
vittima illustre di questa sovraeccitazione, o almeno è una malata grave.
Secondo Crapis negli ultimi 60 anni “Ha vinto la tivù” (titolo del libro), con
l’inutile spettacolarizzazione del dibattito politico e l’enfatizzazione dei
personalismi e delle prime donne.
Infatti leadeship e anche cambiamento sono i due tasti adrenalinici a cui tutti siamo
sensibili, senza che le leadership passate e presenti abbiano prodotto i
cambiamenti promessi. Per questo abolirei la parola cambiamento e parlerei
piuttosto di risultati: quelli sì concreti e misurabili. La frase qui in alto a
destra nel Blog non mi trova d’accordo, legittima un sacco di tentativi energivori
(delle energie altrui: ad esempio 20 anni di berlusconismo) e sembra firmata
dal Gattopardo più che da Churchill.
Nel Gruppo di Lavoro
“Progetto di Partito” voluto dall’Assemblea Comunale del PD di Vaglia siamo
alla decima riunione in circa 3 mesi e stiamo verificando – con fatica e con
soddisfazione - che non funzionano le pseudo-soluzioni spot o last minute.
Abbiamo scoperto l’acqua calda cioè che abbiamo uno Statuto Regionale, non
perfetto, ma che ci dà delle buone idee
su come organizzarci. Ad esempio per rispettare il consenso degli
Iscritti, questo deve essere “convogliato” e ripartito in ben 5 Organi Dirigenti:
questo crea equilibrio (non è forse la condizione per procedere?) ed evita gli
autoritarismi e anche solo l’autoreferenzialità.
Una provocazione finale:
se dopo 450 anni anche il Dalai Lama (“Oceano di saggezza”) ritiene superata la
sua funzione monocratica, dato che ormai il popolo tibetano anche in esilio ha
organizzato una forma allargata di governance,
perché in Italia ci intestardiamo a potenziare leadership inconcludenti? Forse sarà l’adrenalina …
Lapo Casini
mercoledì 3 settembre 2014
I GIORNI DELLA MEMORIA
Testimonianze del passaggio della guerra a Vaglia
Per
la prima volta l’Amministrazione Comunale festeggia l’anniversario
della Liberazione di alcune frazioni di Vaglia, così da riattivare nella
cittadinanza una memoria non retorica e monumentale, ma fatta di vita
quotidiana, di emozioni e necessità.
PROGRAMMA
Venerdì 5 settembre
PATERNO : ore 21,00 presso l’Albero Ristorante Pizzeria “Albergo Paterno” incontro aperto alla cittadinanza sulla ricostruzione storica dell’eccidio di Morlione con la testimonianza dei due bambini sopravvissuti: Piero Sarti Fantoni e Giancarlo Sarti e l’intervento dello storico Gabriele Baldi
PATERNO : ore 21,00 presso l’Albero Ristorante Pizzeria “Albergo Paterno” incontro aperto alla cittadinanza sulla ricostruzione storica dell’eccidio di Morlione con la testimonianza dei due bambini sopravvissuti: Piero Sarti Fantoni e Giancarlo Sarti e l’intervento dello storico Gabriele Baldi
Domenica 7 settembre
BIVIGLIANO : “Rimembranze in cammino” passeggiata tra i sentieri di Bivigliano accompagnata dai racconti di Gabriele Baldi e le musiche popolari del “Fratelli Rossi”.
ore 8.30 presso il Cippo Vannucci: rievocazione e commemorazione del cittadino Vannucci
ore 8.45 partenza della passeggiata da piazza Castelli a Bivigliano
ore 12.00 rientro a Bivigliano. Accoglienza del corteo con piccolo rinfresco e canti popolari del coro femminile “Musicorum”.
A seguire letture e testimonianze con l’intervento del Sindaco di Vaglia Leonardo Borchi, del partigiano Leandro Agresti e di altri ospiti.
BIVIGLIANO : “Rimembranze in cammino” passeggiata tra i sentieri di Bivigliano accompagnata dai racconti di Gabriele Baldi e le musiche popolari del “Fratelli Rossi”.
ore 8.30 presso il Cippo Vannucci: rievocazione e commemorazione del cittadino Vannucci
ore 8.45 partenza della passeggiata da piazza Castelli a Bivigliano
ore 12.00 rientro a Bivigliano. Accoglienza del corteo con piccolo rinfresco e canti popolari del coro femminile “Musicorum”.
A seguire letture e testimonianze con l’intervento del Sindaco di Vaglia Leonardo Borchi, del partigiano Leandro Agresti e di altri ospiti.
Evento realizzato dal Comune di
Vaglia con la collaborazione e la partecipazione dei cittadini di
Vaglia, del Ristorante Pizzeria Albergo Paterno, del Circolo Ricreativo
La Famiglia, della Società sportiva e del Circolo ARCI di Bivigliano.
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