tra la gente

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martedì 6 ottobre 2015

VERBALE ASSEMBLEA COMUNALE 29/09

Ordine del giorno:

1. Completamento del Collegio di Garanzia: elezione 3° Componente (art.6 cm.14 Statuto Regionale PD);

2. Chiarimenti in merito alla lettera aperta sulla TA.RI. firmata da Membri dell’Assemblea Comunale (Richiedenti: Kellis, Tomada, Zagni, Rocchi, Vannucci, Cresci, Giovannoni).

3. Iscrizione-tesseramento 2015: informazioni sullo stato di avanzamento.

4. Verso il Bilancio del PD di Vaglia: proposte e idee a cura dei Delegati.

DELEGATI PRESENTI
Bartolacci Samuele, Benedetti Eleonora, Benevieri Luciano, Benvenuti Enzo, Borchi Leonardo, Bucciarelli Franco, Capogruppo PD in Cons. Com. a rotazione Nutini Daniele, Casini Lapo, Cresci Giovanni, Demi Francesco, Giovannoni Marco Pietro, Kellis Alessandro, Lastrucci Mario, Magnolfi Roberta, Poli Barbara, Rocchi Marinella, Russo Salvatore, Tomada Giovanna, Vannucci Simonetta, Zagni Leopolda, Zigliotto Rebecca. 
Presenti inoltre: Fabio Incatasciato, Fabiola Salvestrini, Andrea Cipriani, Sara Vannucci.

Cipriani Andrea comunica le sue dimissioni per impegni di lavoro.

Kellis comunica che gli subentra Benevieri Luciano, e che a Francesca Chemeri già dimessasi subentra Poli Barbara.

Benedetti prima dell’inizio dei lavori dell’AC esprime le proprie perplessità sulle discussioni in atto e sul significato della partecipazione al PD di Vaglia, rispetto a cui c’erano e ci sono aspettative maggiori.

1. Completamento del Collegio di Garanzia: elezione 3° Componente

Casini riferisce che Burattelli non è più disponibile per motivi familiari. Demi candida Antonella Bini. Non risultano altre candidature. La sua elezione viene messa alle votazioni: 19 favorevoli, nessun contrario, 1 astenuto. Antonella Bini è eletta come Componente del Collegio di Garanzia insieme agli Iscritti già eletti l’anno scorso (Alessandro Berveglieri e Andrea Frosini). A questo punto il Collegio di Garanzia è validamente costituito.

2. Chiarimenti sulla lettera aperta sulla TA.RI. firmata da Membri dell’AC

Casini come facente funzione ricorda prima del dibattito quanto già stabilito per la verbalizzazione di questo punto e dei relativi interventi, cioè che - per la delicatezza del punto - verranno recepiti alla verbalizzazione solo gli interventi presentati in forma scritta o espressamente richiesti, in modo da non creare motivi di fraintendimento interpersonale. Per comune chiarezza viene data lettura in AC del testo autografo sulla TARI. Segue ampio dibattito.

In allegato gli interventi scritti pervenuti.

3. Iscrizione-tesseramento 2015: informazioni sullo stato di avanzamento

Demi riferisce di 6 tessere che non sono state rinnovate, fa presente la sua disponibilità verso chiunque ne faccia richiesta. Col Segretario si è pensato di una futura Assemblea degli Iscritti apposta, magari entro novembre. Incatasciato ricorda la possibilità di devolvere il 2% al PD, che già finora ha prodotto buone entrate.

4. Verso il Bilancio del PD di Vaglia: proposte e idee a cura dei Delegati

Demi fa presente una liquidità del conto corrente pari a ca. 9.000 €, e ricorda le opportunità di introito connesse alle Feste dell’Unità. Ricorda anche il progetto di nuovo sito. Casini propone di trovare una forma di sostegno ai Circoli ARCI del territorio, anche per rinsaldare i rapporti, in base a progetti di migliorie ad es. l’insonorizzazione acustica della sala del circolo di Pratolino.
L’ufficio di Presidenza nell’autonomia, nella discrezionalità e nella responsabilità della funzione assegnata approva il presente verbale.

La prossima Assemblea Comunale è prevista come di norma per il 2° lunedì del mese (12/10).







Documenti allegati:

1) Marco Giovannoni
2) Giovanni Cresci

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1)

Inizio il discorso mettendo in evidenza due contraddizioni fra ciò che ci ha detto il Sindaco ieri sera e ciò che ha scritto nel blog (cfr. 14-16 luglio 2015) in riferimento al numero di famiglie residenti e numero di case di non residenti, e rispetto alla natura della TARI.Ringrazio dell'attenzione che, per giustizia, dovete riservarmi, in quanto oggetto, da parte del segretario Kellis, dell'accusa di aver tenuto comportamenti “gravissimi” o “di particolare gravità”. Ho pertanto diritto a difendermi Articolerò il mio intervento in quattro brevi punti: 1. Il primo riguarda le modalità con cui i presunti gravi comportamenti sono stati posti alla mia e altrui attenzione: senza ricercare alcun contatto con me, senza aver completa conoscenza di ciò di cui mi si accusa (come sorprendentemente affermato dallo stesso Kellis nelle sue esternazioni telematiche), divulgando informazioni non corrette. È abbastanza singolare Kellis che tu non mi abbia cercato, non pretendo che tu applichi il Vangelo che dice che se hai qualcosa contro tuo fratello prima di tutto va da lui; non pretendo neanche che tu condivida con me l'ideale di fraternità universale che è eredità storica della nostra cultura (sia cristiana che laica), pretendo però il rispetto della mia persona e pretendo che – seppure non ritieni opportuno parlare con me o te ne manca il coraggio – quando parli di me con altri (soprattuto se scrivi di me con altri), tu non lo faccia con generici “qualcuno” (“qualcuno ha mandato una lettera aperta”, “qualcuno vuole farmi avere questa lettera aperta”). Ho - come te – un nome e un cognome e – nè più di te, né meno di te – con questo pretendo di essere chiamato, come segno di rispetto della dignità della mia persona. È inoltre abbastanza curioso che tu non abbia avvertito la necessità, prima di lanciare accuse gravi, di verificare i documenti. Avresti potuto procurateli molto facilmente, chiedendomeli (ma capisco che questo avrebbe implicato parlarmi...) oppure chiedendo alla redazione del giornale da cui hai attinto la notizia. Se tu la avessi fatto (e avresti dovuto per il ruolo che ricopri) avresti evitato di spandere notizie false riguardo ad una lettera aperta che non esiste, lasciando intendere che dietro vi fosse la furbata di una lettera aperta al Sindaco o al partito (almeno così ha ipotizzato Nutini ) non inviata ai destinatari ma solo ai giornali per alzare un polverone. No! si trattava di un comunicato stampa e fa parte della natura dei comunicati stampa essere inviati solo alla stampa. Del resto, della questione TARI si era già parlato nella commissione bilancio di questa Assemblea e si era fatta una discussione aperta nella pagina facebook di Leonardo Borchi Sindaco. Il cs è venuto come ultima espressione di una discussione che ritenevo e ritengo dovesse essere portata alla conoscenza di un numero più ampio dei membri della commissione bilancio e dei followers della pagina del sindaco. 2. Oltre alle modalità voglio entrare nel merito della questione. Quando tu parli di
comportameti gravi a cosa ti riferisci Alessandro Kellis, all'aver espresso la propria opinione a mezzo stampa? Oppure al fatto di aver scritto una finta lettera aperta?
Perchè in questo secondo caso aspetto le tue immediate scuse con la preghiera, la prossima volta, di informarti prima di lanciare crociate (ammesso e non concesso che lanciare crociate sia ciò che dobbiamo aspettarci dal segretario). Nel primo caso, caro Alessandro, vorrei ricordarti che la libertà di pensiero, di espressione e di stampa è sancita dalla nostra costituzione e non è limitata (né limitabile) dagli statuti e dai regolamenti di un partito. Anzi il nostro partito salvaguardia e garantisce il pluralismo interno e la conseguente libertà di espressione, anche a mezzo stampa. Ad ogni modo, segretario Alessandro, se ritieni che esercitare la propria libertà di opinione e di espressione sia incompatibile con l'appartenenza a questo partito, sìì conseguente e metti in moto le procedure per espellermi. Anzi, direi che visto come hai condotto la questione, non mi sembra ci siano alternative: o mi butti fuori o mi chiedi scusa. Vorrei però farti presente che – per una questione di serietà e di dignità - se metti in moto le procedure per la mia esplusione e a questa non si arriva, dovrai dimetterti da segretario del PD di Vaglia. Se poi si arrivasse alla mia espulsione, io – caro Alessandro – casco in piedi perchè avrò la riprova dell'involuzione autoritaria di questo partito e la certezza che restarvi significherebbe perdere tempo. 3. Se non mi si espelle, tuttavia, si sappia che continuerò a comportarmi come mi sono sempre comportato. Non condivido molte delle scelte del governo presieduto dal nostro segretario nazionale (soprattutto in materia di riforma istituzionale, elettorale e molto altro), condivido solo in parte le scelte dell'amministrazione Borchi mentre su altre sono molto critico, mi trovo francamente a disagio con la tua conduzione del partito, tuttavia se vi resto è perchè mi ostino a credere che possa essere un luogo di confronto e che grazie al confronto si possa fare una migliore politica. 4. A proposito del confronto - caro segretario Alessando Kellis, care compagne e cari compagni - permettemi un'ultima riflessione: esso è (ed è fra le cose che apprezzo) ricercato dall'amministrazione comunale e promosso in diverse sedi: gli incontri di frazione, la disponibilità stessa del sindaco all'ascolto nelle sede formali e informali, un ruolo importante lo gioca la pagina facebook del Sindaco. Io ho qualche riserva sull'utilizzo di questo mezzo, se non accompagnato dalla consapevolezza dei suoi limiti, tuttavia noto che nella pagina del Sindaco è possibile esprimere le proprie posizioni anche di contrarietà alle determinazioni o ai progetti della amministrazione, senza essere censurati. Il Sindaco risponde quasi a tutti, talvolta ribadendo le sue ragioni (come nel caso del
dibattito sulla TARI), talvolta riconosendo l'utilità della critica (come nel caso del dibattito sui costi dei servizi scolastici). Quello che mi stupisce, caro Alessandro, è il tuo modo di intervenire in queste discussioni, cioè in maniera rissosa e offensiva.
Nel caso della discussione della tari, dove tu hai detto che i veri ricchi sono quelli che fanno i figli (cosa vuol dire che non condividi le linee programmatiche del PD in sostegno alle famiglie e alle famiglie numerose?), tu – come già ho avuto modo di farti presente – hai usato parole diffamanti nei confronti di Giovanni Cresci. [vedere la stampata della discussione facebook]. In questo caso, caro Alessando sono io a reputare tale atteggiamento di particolare gravità e te lo dico in faccia, senza lanciare prima una caccia alle streghe, forse è meglio che tu rifletta sulla opportunità di cambiare atteggiamento. Ringrazio dell'attenzione
Marco Giovannoni

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2)

Carissimi,
voglio innanzi tutto ringraziare Marco per il suo intervento, che condivido sia nei contenuti sia nella sua necessita’. Le sue parole penso abbiano chiarito le motivazioni del comunicato, anche se già’ chiaro di per se’, così come il fatto che l’Amministrazione abbia mascherato l’interesse di pochi sotto
una presunta patina di equità, quando invece non c’e’ “ingiustizia più’ grande di fare parti uguali fra disuguali”, come ci ricorda Don Milani. Tutto ciò’ peraltro in un comune dove, contrariamente a quasi tutti i comuni circostanti, mancano detrazioni TASI per i figli a carico, non e’ previsto alcuna riduzione delle rette per i servizi scolastici per i figli oltre al primo, e in generale il sostegno alle famiglie a reddito medio basso e’ praticamente assente. Mi permetto pero' di sottolineare alcuni ulteriori punti. 
Innanzi tutto, devo dire che mi sono alquanto sorpreso quando il Segretario ha definito “di particolare gravita'” che tre membri della nostra Assemblea Comunale abbiano pubblicamente espresso il loro parere su un tema assai importante come la politica fiscale del Comune. Tre membri, e non due come indicato dal Segretario, che ha già escluso anche dalla mailing list un membro dell’AC senza consultarsi con nessuno, neppure con la Segreteria che non e’ convocata da mesi, e contrariamente a qualunque regolamento e Statuto, e in assenza di dimissioni.
Nonostante una lunga riflessione nelle settimane trascorse tra la convocazione dell’AC e il proclama del Segretario, continuo a non capire come possa essere grave, anzi "particolarmente grave”, esprimere un’opinione in un partito che, forse inspiegabilmente leggendo i giornali, ancora si chiama Democratico. Direi anzi che questo e’ non solo normale, ma anche auspicabile, in quanto voci plurali sono i semi di un confronto e di un elaborazione feconda. Sarebbe grave, anzi particolarmente grave, l’imposizione di un pensiero unico del caudillo alla guida.
Tutto cio’ senza considerare che il programma elettorale della coalizione PD/Per un’Altra Vaglia alle ultime Amministrative, disponibile sul sito del Comune, prometteva che "Nel segno dell'equità proporzioneremo in maniera differenziata il prelievo fiscale secondo le fasce di reddito" (Pag. 2 -Ottimizzare le risorse), come parrebbe logico per un’Amministrazione di sinistra e come invece nei fatti accade al contrario; ritengo dunque non solo possibile, ma anche doveroso che elettori di questa Amministrazione si facciano carico di segnalare ai loro rappresentanti quando il loro operato si discosta dalle intenzioni programmatiche per cui sono stati eletti e dal mandato ricevuto. Deduco quindi che il Segretario abbia inteso nella sua mail che fosse “particolarmente grave” che soltanto due (anzi tre) membri dell’AC si siano pubblicamente schierati contro la decisione del Consiglio Comunale.
Sottolineo poi che l’abbandono del tentativo di confronto e di dialogo con l’Amministrazione e il ricorso a un comunicato stampa e’ dovuto principalmente alla reazione scomposta e offensiva dello stesso Segretario a quello che inizialmente era un civile confronto, prima alla riunione di Commissione con il Vice Sindaco e poi sul profilo Facebook del Sindaco, dove invece il suo intervento ha contribuito solo con illazioni e a offese personali, queste si’ gravi da chi dovrebbe avere un ruolo di responsabilità e di richiamo all’unita’.
Invito quindi il Segretario a ritrattare quanto affermato a mezzo email sulla gravita’ del nostro operato, a scusarsi per quanto avventatamente suggerito su Facebook. Gli chiedo inoltre di prendere invece in considerazione l’intervento opposto in questo e altri episodi analoghi, forse ancora più’ gravi rispetto all’aumento delle tasse sui rifiuti per i residenti, e che ritengo sintomi preoccupanti che qualcosa nel Partito Democratico e nel rapporto con l’Amministrazione a Vaglia non funziona.
In particolare, ricordo a questa Assemblea e al Segretario che il Sindaco Leonardo Borchi ha firmato, come tutti i candidati alle primarie, un programma di mandato da parte del PD da portare avanti in caso di vittoria alle primarie e alle Amministrative, approvato dall’Assemblea degli Iscritti il 18 Gennaio 2014. Come da me sottolineato già in questa sede, il mandato del Partito al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri prevede tutt’oggi fra i suoi punti il rafforzamento dell’Unione comunale con Fiesole ("Unione dei Comuni: La scelta strategica dell’Unione deve essere ora confermata trattandosi di una scelta che proietta Vaglia sull’area Fiorentina") e la realizzazione dell’ampliamento della scuola Barellai (Edilizia scolastica, Barellai: Realizzazione degli ulteriori lavori già’ progettati per la ristrutturazione e l’ampliamento del plesso secondo le tecniche della bioediliza e della bioarchitettura). 
Similmente, il programma di mandato di coalizione PD/Per un’Altra Vaglia prevedeva l’ampliamento del Barellai ("Barellai: bene l’ampliamento e in prospettiva la riunificazione di tutte le classi in un unico plesso, con ricadute positive per la gestione dei trasporti e la mensa”). E’ noto che l’Unione Comunale con Fiesole sia invece stata sciolta dall’Amministrazione, senza nessun confronto con il Partito e con l’AC sulle motivazioni di questa scelta, evidentemente contraria al mandato ricevuto dal Partito. Neppure i risultati di una commissione di inchiesta sull’Unione del Consiglio Comunale, formata a scioglimento avvenuto su richiesta delle opposizioni, sono stati ancora presentati in questa sede. Per quanto riguarda l’ampliamento del Barellai, l’Amministrazione ha interrotto l’iter già’ approvato dall’Amministrazione precedente, e il Sindaco ha dichiarato a mezzo stampa (vedi articolo su La Nazione del 23/06/2015) che non realizzerà’ mai l’ampliamento, nonostante il Comune abbia chiesto e ottenuto un finanziamento a tasso 0 dallo Stato per la realizzazione dello stesso. Non mi risultano richiami del Segretario al Sindaco per interviste di “particolare gravita’”. Eppure, a questo proposito l’Assemblea Comunale ha richiesto al Sindaco un chiarimento riguardo all’intervista a La Nazione, chiarimento che il Segretario stesso si e’ impegnato a chiedere nella seduta dell’Assemblea del 23 Giugno (dal verbale della seduta: “Si concorda anche che il Segretario dandone poi riscontro all’AC chiarisca quanto prima con il Sindaco la posizione espressa sul giornale di oggi a proposito della Scuola Barellai, data la divergenza rispetto alle comuni valutazioni finora emerse sulla questione - AC del 23/6/2015). Eppure nessuna spiegazione in merito ci e’ stata ancora fornita ne’ dal Segretario, ne’ direttamente dal Sindaco.
E’ chiaro dunque che il Sindaco e i Consiglieri Comunali PD sono venuti meno, senza spiegazioni verso gli elettori e gli iscritti, al mandato ricevuto dal Partito e dagli elettori almeno in tre occasioni. Considerato poi che l’Art. 22 comma 1 dello Statuto del Partito Democratico ricorda che “gli eletti si impegnano a collaborare lealmente con gli altri esponenti del PD per affermare le scelte programmatiche e gli indirizzi politici comuni”, il loro comportamento risulta “di particolare gravita’”, in quanto contrario allo Statuto del Partito.
Nonostante questo, non mi risulta nessun richiamo del Segretario Kellis nei confronti degli interessati, tra cui lui stesso, mentre sono stati richiamati tre componenti di questa Assemblea Comunale che hanno osato segnalare l'incongruenza. Ascolto volentieri la risposta del Segretario riguardo al suo atteggiamento e al suo modo di procedere pregresso, certo di un suo intervento nei confronti delle incongruenze fra il comportamento di alcuni iscritti del Partito Democratico e lo Statuto del nostro Partito segnalate.
Mi rallegro della presenza del Segretario Metropolitano Incatasciato, che sicuramente ascoltera' con interesse il dibattito.

Giovanni Cresci

QUESTIONARIO PD REGIONALE + APPELLO L'UNITÀ

Cari amici, riceviamo e vi giriamo due comunicazioni, una dal Partito Democratico della Toscana e l'altra dalla Segreteria Nazionale riguardo al quotidiano l'Unità.

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Firenze, lunedì 5 ottobre 2015

Care e Cari,
il Partito Democratico della Toscana da mesi è impegnato in una riflessione sul nostro Partito e sulla sua organizzazione, abbiamo elaborato un documento (che trovi a questo link) in cui sono riportate le nostre proposte e contributi per "il partito del futuro"; su questo chiediamo a tutti i circoli di discuterne e di farci pervenire ogni osservazione e proposta.
Oltre a questo abbiamo preparato un questionario che vi chiediamo di compilare, per noi è molto importante conoscere meglio i nostri circoli e la loro attività sul territorio. Non richiederà più di 5 minuti.
Vi ringraziamo per la collaborazione, augurandoti buon lavoro.

Dario Parrini
Segretario PD Toscana
Antonio Mazzeo
Vicesegretario PD Toscana, resp. organizzazione

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Roma, 5 ottobre 2015

Carissimi,

con il ritorno in edicola del nostro giornale stiamo raccontando, insieme a tutto il PD, questa straordinaria stagione politica di innovazione e riforme. Una responsabilità e un impegno che il Governo nazionale condivide ogni giorno con voi che siete impegnati ai vari livelli sul territorio.
L’Unità vuole essere lo strumento per diffondere i passi avanti che stiamo facendo insieme anche attraverso un continuo scambio tra noi, voi e il giornale. Ma possiamo insieme fare ancora di più: l’Unità può aiutare a condividere e divulgare le vostre esperienze e i vostri successi.
L’Italia è ripartita e con essa le tante buone azioni di governo locale e regionale, di vita imprenditoriale, di volontariato, e di tutta quella parte di Paese che guarda al futuro con determinazione e fiducia. A tutto questo l’Unità vuole dare voce. 
Abbiamo voluto un giornale che non attingesse più al finanziamento pubblico. La sfida ora è quella di sostenerlo ed il vostro è e può essere un ruolo determinante: è importante che vi abboniate e facciate abbonare i vostri circoli. Vogliamo e immaginiamo che i sindaci, gli assessori, i consiglieri regionali e comunali, e i semplici sostenitori del PD, ogni mattina possano sfogliare il giornale sui loro smartphone, tablet, PC, o leggerlo nella versione cartacea.
l’Unità è un patrimonio di tutto il Paese, ma è soprattutto un nostro pezzo di Storia di cui avere cura.

Buon lavoro a tutti noi

Il Vice Segretario
Lorenzo Guerini

Il Vice Segretario
Debora Serracchiani

Il Tesoriere
Francesco Bonifazi

domenica 21 giugno 2015

INIZIATIVA "LA BUONA SCUOLA"

Venerdì 26, presso il circolo Arci di Pratolino, alle ore 21:15, si terrà l'incontro sulla proposta di riforma della scuola, in discussione al Senato. Ne parleremo con la Senatrice Di Giorgi, l'ex-Consigliera regionale Daniela Lastri ed il Prof. Iannalfo del Coordinamento Docenti Precari.
Partecipate numerosi!


giovedì 18 giugno 2015

RIUNIONE DELL'ASSEMBLEA COMUNALE

Martedì 23 Giugno, alle ore 21, presso il Circolo Arci di Bivigliano è convocata l'Assemblea Comunale del PD di Vaglia, col seguente ordine del giorno:

1 - Valutazioni - nazionali e toscane - sulle Elezioni regionali: affluenza e esito.
2 - Nomina di nuovo Membro sostitutivo al Collegio di Garanzia (art. 6 cm 14 dello Statuto Regionale del PD).
3 - Scambio informativo-orientativo tra Amministrazione e Partito Democratico su:
    3.1 - esito degli incontri con la Cittadinanza;
    3.2 - aggiornamenti sul Regolamento Urbanistico.
4 - Commissione Sociale, Servizi persona, Scuola, Sport: stato dei lavori e comunicazioni inerenti iniziativa.
5 - Rinsaldamento del rapporto tra PD di Vaglia e Circoli ARCI.


Tutti gli iscritti ed i simpatizzanti sono invitati a partecipare!

martedì 16 giugno 2015

L'EDITORIALE DEL MARTEDI - UNA LETTERA DI DIMISSIONI ED UN COMMENTO

Salve amici, 
oggi pubblichiamo una lettera che la nostra iscritta, Stefania Lombardo, ha indirizzato al Segretario Metropolitano del PD (e per conoscenza al Segretario Regionale ed a quello Nazionale); in essa spiega le ragioni che la spingono a lasciare i suoi incarichi nei livelli provinciale e regionale del partito. A seguire, includiamo un commento di Giovanna Tomada che prende lo spunto dalla lettera di Stefania ed amplia il discorso. Spero che troviate la discussione utile ed interessante.

Vi saluto e vi prego di commentare, o farci sapere le vostre opinioni via mail o telefono.

Il Segretario
Alessandro Kellis

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Caro Segretario,
arriva un momento in cui il silenzio diventa complicità.
Ed io non voglio sentirmi corresponsabile del fallimento della gestione politica ed organizzativa del Partito nella nostra realtà.
Per questo, con questa lettera voglio comunicarti le mie dimissioni dagli incarichi come dirigente del PD provinciale e regionale, compreso l'incarico di Presidente dell'Assemblea metropolitana di Firenze.
Un partito che pure poteva esprimere un potenziale umano immenso, ma depresso da una classe dirigente inesistente, un partito dove i Circoli languono e prevalgono cordate ed opportunismi personali.
Non è mai stato definito un piano di lavoro, da verificare periodicamente, sia per quanto riguarda l' attività politica esterna sia il suo rafforzamento interno, la partecipazione degli iscritti e la possibilità, per loro, di poter almeno ogni tanto esprimersi e decidere su qualcosa.
Anche per questo, non ritengo di poter rappresentare chicchessia in organi assembleari che sono svuotati dalle proprie funzioni, e sono chiamati a votare liste di nomi preconfezionate o a ratificare scelte prese non si sa bene dove.
E poiché non ho interesse alcuno nel rivestire questi ruoli, li lascio, nella speranza sincera che altri sappiano farne il giusto uso collegiale e mai strumentale e personale.
Come sai, ho insistito ripetutamente per la convocazione di un'assemblea metropolitana - la prima dal Congresso 2013, dopo l'unica che mi ha visto eletta all'unanimità come Presidente - da convocare in accordo col Segretario; nel frattempo ho elaborato un regolamento per l'assemblea, fino ad oggi assente, che allego alla presente lettera come "regalo" a chi mi succederà nel ruolo di Presidente. Ma chiedo a tutti che si ponga attenzione ad un passaggio fondamentale: l'assemblea è dei delegati, non è né del Segretario, né del Presidente. Il rammarico più grande è aver solo percepito " un mormorio indistinto nella moltitudine" e mai una richiesta ufficiale di convocazione a chiare lettere, nero su bianco, da parte di qualche delegato.
E la cosa più preoccupante, di fronte alla quale si chiudono tutti e due gli occhi, è che quello del Partito è il problema dei problemi.
In tutti questi anni non siamo riusciti a fare il PD che rispettasse i nostri valori fondativi e di cui il Paese avrebbe avuto bisogno.
Ogni tentativo è stato spazzato, con miopia suicida, da ambizioni, rivalità interne, logiche di bottega.
Oggi che il PD guida il governo, soprattutto in una fase delicatissima, senza un partito forte, radicato, vivo al suo interno ed aperto a capire in tempo reale quello che accade fuori, tutto diventerà molto ma molto più difficile. E il tempo scorre, inesorabilmente.
Ho letto che il Segretario Renzi ha annunciato che dopo le regionali sarà il momento di affrontare “il tema Partito”. Se davvero ha intenzione di farlo, gli auguro si dedichi sul serio. Il tempo dei cambiamenti sta passando rapidamente sulle nostre teste, si può decidere di governare davvero i cambiamenti e di coglierli o lasciare che travolgano.
Cordialmente,

Stefania Lombardo


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Cari amici, 
credo opportuno condividere con voi alcuni stati d'animo, riflessioni e considerazioni in relazione ad eventi e a fatti che ci riguardano da vicino come membri degli organi dirigenti del PD di Vaglia.
Un primo fatto è relativo alle dimissioni di Stefania da presidente dell'assemblea del PD Metropolitano. Alcuni di voi si sono congratulati con lei per il suo coraggio e la sua coerenza, altri hanno manifestato il loro disappunto verso il partito che li ha delusi. Come molti di voi sanno, io sono vicina a Stefania sul modo di intendere la “politica” e di agire all’interno del partito.  Stefania conosce la stima che ho per lei. Proprio questa vicinanza e stima mi hanno portato a condividere con lei le difficoltà e la sofferenza che tale decisone le ha comportato e le comporta tuttora.  Qui con voi, però, voglio fare considerazioni di altro tipo.  Le dimissioni di Stefania sono, secondo me, uno tra i tanti segnali della crisi del nostro partito. Lo statuto del PD della Toscana e i pronunciamenti di coloro che ricoprono ruoli dirigenziali parlano dell’importanza della partecipazione e dell’inclusività nella vita del PD ma nello stesso tempo le assemblee, come quella metropolitana che vede i delegati di territori di quella che è la provincia di Firenze, non funzionano, non vengono convocate e si espropriano di scelte come quella per le candidature per il consiglio regionale.

Questo significa che, da un lato, non si da voce ai territori e, dall’altro, le decisioni vengono prese in cerchie ristrette autoreferenziali e orientate da interessi di gruppi che di volta in volta hanno potere. Di fronte a questa palese contraddizione e a pratiche politicamente scorrette, però, noi tacciamo. I segretari delle varie Unioni comunali e le loro assemblee, i circoli e i delegati (e anche noi ne abbiamo due: Daniele Nutini e Marinella Rocchi) hanno reagito in qualche modo? Non mi risulta!!! Accusiamo il Partito e ci tiriamo fuori ed è sempre colpa degli altri.  Non ci consideriamo minimamente corresponsabili di quello che accade nel nostro partito. Credo che su questo punto dovremo riflettere.

Un secondo fatto sul quale portare la vostra attenzione, riguarda il rapporto con l’amministrazione comunale.  Il sindaco Borchi è il sindaco del Pd di Vaglia. Il nostro Partito (leggi organi dirigenti: segreteria e assemblea comunale e non Tizio, Caio o Sempronio), a seguito della sua vittoria nelle primarie, lo ha presentato come candidato sindaco, ha approvato il suo programma e ha fatto l’alleanza con la lista civica “Per un’altra Vaglia”. E ora Leonardo Borchi e la sua giunta amministrano il nostro comune.  Questo comporta per i membri degli organi dirigenti del partito dei “doveri” precisi. Credo che sia nostro compito seguire i lavori dell’amministrazione con spirito collaborativo. 

Questo, come è accaduto in passato ha significato anche aprire tavoli di discussione così come quando abbiamo affrontato il problema dell’edilizia scolastica.  Nello stesso tempo è necessario essere presenti anche quando il sindaco incontra i cittadini e qui mi riferisco alle recenti assemblee con la popolazione che sono state fatte nelle varie frazioni.  Purtroppo le assemblee a Pratolino e a Caselline hanno visto l’assenza di molti noi. Devo dire che sono rimasta delusa e irritata. Non ci interessa sapere quali sono i problemi che i cittadini delle varie frazioni hanno? E quali difficoltà deve affrontare l’amministrazione e come intende risolverle? E’ solo un problema del Sindaco e dei consiglieri o riguarda anche noi in prima persona? Che immagine diamo del partito? Un partito assente dà fiducia ai cittadini? Li riavvicina alla politica? La nostra esigenza di partecipazione come si esprime? Solo con le riunioni delle commissioni e dell’assemblea comunale?

Con questi interrogativi vi saluto e spero che abbiamo modo di aprire una riflessione anche su questi punti. 

Giovanna Tomada

martedì 2 giugno 2015

L'EDITORIALE DEL MARTEDI - 2 GIUGNO ED ELEZIONI REGIONALI

Amiche ed amici, a voi tutti buona Festa della Repubblica. 

In questo giorno di festa e celebrazione per tutti gli italiani, durante il quale è importante ricordare che le fondamenta del nostro Stato sono l'Unità, la Resistenza, la Costituzione e la Repubblica, siamo in dovere di pensare anche alle elezioni appena avvenute. La nostra democrazia ed il diritto al voto sono conquiste che sono state pagate a caro prezzo da chi ci ha preceduto e che abbiamo il dovere di ricordare ed onorare col massimo rispetto.

Forse è difficile essere obiettivi a così breve distanza dal voto, ma può essere utile per mettere nero su bianco alcune prime impressioni che rischiano di non venire esplicitate.
Certamente due dati sono incontestabili.

Da un lato, prosegue il trend di disaffezione per il voto; un'affluenza del 50% è una sconfitta per tutti, ed è inutile negarlo. Dall'altro, il Partito Democratico (in Toscana, quantomeno) si conferma come la forza politica che maggiormente è riuscita a mobilitare elettori ed iscritti.

Certo, non è un momento buono sotto tanti aspetti per il nostro partito. Le polemiche in Liguria ed in Campania in particolare sono sintomatiche di una crisi ideologica che non sarà facilmente risolvibile e che causa forti dubbi a molti di noi. Diventa sempre più difficile riconoscersi e sentirsi rappresentati da scelte e dichiarazioni di una dirigenza nazionale che sembra disconoscere certi valori fondanti. Secondo me bisogna restare a lottare per riportare l'asse del partito nella direzione che troviamo più confacente ai principi ed ai valori di cui il PD si dovrebbe fare portatore, ma non mi sento di biasimare le compagne ed i compagni che si sono sentiti umiliati o presi in giro dopo anni di impegno e lealtà.

Quello che sorprende è il crescente spazio a destra che si è creato per la Lega Nord, che ottiene preoccupanti consensi. Il Movimento 5 Stelle si conferma poi come un'opposizione che non possiamo sottovalutare, sebbene il loro risultato sia ben lontano dai proclami a cui ci hanno abituato. Resta il fatto che il Partito Democratico ha portato al voto il 25% dell'elettorato in Toscana, e questo resta un punto fermo e chiaro di come un patrimonio di consenso ci sia e vada coltivato e valorizzato. Penso che sia un dato che invita a sperare ed a lavorare per il recupero dei tanti delusi che non si riconoscono più nella politica di oggi e che dovremmo lavorare per far rientrare nella vita civica ed istituzionale della Regione.

Sarà comunque il caso di confrontarci e fare il punto della situazione, risultati alla mano, sul quadro che i risultati di queste elezioni regionali profilano sul futuro del PD di Vaglia, toscano e nazionale. Ci sono persone ben più qualificate di me a spiegare come si sono mossi i flussi di voto e come le aree di coalizione vanno interpretate su scala più grande, ma un dato positivo lo posso già commentare con soddisfazione: il nostro collegio, Firenze 2, ha visto una buona partecipazione al voto, tanto da permettere l'elezione di 2 candidate al consiglio regionale.

Si tratta di Fiammetta Capirossi e Serena Spinelli, due amiche del nostro circolo e due persone capaci e preparate, che avevamo aiutato molto volentieri a raccogliere le firme per le candidature e che abbiamo ospitato con grande piacere durante la campagna elettorale. Ad entrambe vanno i nostri complimenti ed i nostri migliori auguri, sperando di poterle accogliere presto a Vaglia per festeggiarle e per iniziare un proficuo rapporto di collaborazione tra territorio ed elette.

Ancora una volta vi auguro un buon 2 Giugno, e vi invito a seguire le nostre attività ed a partecipare ogni volta che potrete e vorrete.

Cari saluti,

il vostro Segretario
Alessandro Kellis

venerdì 29 maggio 2015

REGOLAMENTO DELL'ASSEMBLEA COMUNALE DEL PD DI VAGLIA

Riportiamo qui di seguito per vostra comodità o curiosità il regolamento adottato a fine 2014 dal PD di Vaglia per i lavori dell'Assemblea Comunale.

Il Segretario
Alessandro Kellis

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Regolamento dell'Assemblea comunale di Vaglia

(secondo Statuto PD Toscana, art.6 c. 3)


Sezione I - Principi generali

Art. 1. Compiti e funzioni

In conformità ai valori e principi dettati dallo Statuto del Partito Democratico della Toscana, (art.1 e 2) l'Assemblea comunale del Partito Democratico di Vaglia esprime gli indirizzi sulla politica del partito attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni, secondo le modalità previste dal presente regolamento, sia attraverso riunioni plenarie, sia attraverso commissioni permanenti o temporanee.

Art. 2. Modalità di svolgimento dei lavori

Tutte le attività dell'Assemblea comunale si svolgono in maniera leale e collaborativa fra tutti i membri dell'Assemblea stessa nel rispetto di percorsi decisionali responsabili, trasparenti, motivati e rispettosi del pluralismo di posizioni politiche e culturali esistenti, in maniera tale da garantire la regolarità dei lavori e la massima capacità di proposta politica, nonché la coesione e l'efficacia della proposta politica dell'Assemblea stessa.

Sezione II – Struttura

Art. 3. Composizione

L'Assemblea è composta dai delegati, eletti o di diritto (il segretario, il segretario dell’organizzazione giovanile, la portavoce delle donne, il sindaco e il capogruppo del consiglio comunale, i consiglieri regionali e i parlamentari aderenti al gruppo del PD, quando iscritti all’unione comunale, i membri dell’ assemblea territoriale, regionale e nazionale, designati secondo quanto previsto dalla Statuto regionale del PD della Toscana (art.6 c. 5 e 7)

Art. 4. Organi

Oltre ai delegati l'Assemblea è composta dal Presidente e dall'Ufficio di Presidenza. Il Presidente è eletto alla seduta di insediamento dell’AC fra i suoi membri.
 
Art. 5. Presidente dell'assemblea, ufficio di presidenza e compiti

L'Ufficio di Presidenza è composta di due membri, designati dal Presidente, oltre al Presidente che lo presiede, rispettando la composizione dell’assemblea. 
I compiti del Presidente dell'Assemblea sono quelli determinati dallo Statuto regionale del Partito Democratico della Toscana riferendosi ai livelli superiori. IL Presidente ha la funzione di garantire il regolare ed efficace svolgimento dei lavori (istruttori e decisionali), e la puntuale trasparenza delle decisioni prese dall’AC. Il suo mandato è di durata pari a quello dell’AC.
L'Ufficio di Presidenza concorre con il Presidente nell'assolvere compiti a questi demandati.

Art.6 – Commissioni e Gruppi di lavoro

L'assemblea può prevedere la composizione di commissioni sia di carattere permanente che commissioni speciali a termine, per determinate materie.
Di norma le commissioni sono composte fino ad un numero massimo di 6 componenti.
L'Assemblea conferisce alle commissioni speciali mandato a riferire entro un periodo preciso.
Ciascuna commissione individua una modalità di funzionamento e di coordinamento dei propri lavori. Le commissioni votano a maggioranza dei componenti le proposte per l'Assemblea.
La formazione dei gruppi di lavoro è un metodo di lavoro e di approfondimento; i gruppi sono individuati dall'Ufficio di presidenza in accordo col Segretario. Ciascun componente dell'Assemblea può scegliere liberamente a quale gruppo portare il suo contributo. Il coordinamento dei gruppi di lavoro è indicato dall'Ufficio di presidenza in accordo col Segretario. I gruppi di lavoro riferiscono gli esiti delle proprie discussioni all'Assemblea.

Sezione III – Convocazione dell'Assemblea

Art. 7. Convocazione e convocazione d'urgenza

L'Assemblea comunale è convocata in via ordinaria ogni mese dal Presidente.
L'Assemblea dovrà essere convocata, altresì, su richiesta di un quinto dei delegati. La richiesta di convocazione dovrà essere inviata, anche per via telematica, al Presidente ed al Segretario, indicando i punti da trattare.
La lettera di convocazione, che dovrà preferibilmente essere in formato elettronico, dovrà pervenire ai delegati almeno 7 giorni prima della data della riunione dell'Assemblea.
La lettera di convocazione dovrà contenere l'Ordine del giorno, con l'indicazione degli argomenti da trattare.
Laddove vi siano particolari ragioni politiche, il Presidente – d'intesa con l'Ufficio di Presidenza - o su richiesta del Segretario può procedere alla convocazione d'urgenza dell'Assemblea, con un preavviso di soli tre giorni.
L'Assemblea può essere convocata in via d'urgenza anche su richiesta di 2/3 dei delegati, sempre con l'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno.

Sezione IV – Discussione e votazione

Art. 8 - Presentazione di mozioni, ordini del giorno e risoluzioni

I delegati possono presentare mozioni - e cioè documenti di indirizzo volti a promuovere una deliberazione dell'Assemblea su un determinato argomento – anche su temi non attinenti agli argomenti fissati all'ordine del giorno, fino tre giorni prima dell’Assemblea mediante invio per posta elettronica del loro testo, al Presidente ed al Segretario che cura l'assolvimento dell'incombente di cui al successivo comma.
Le mozioni inviate al Presidente ed al Segretario, sono tempestivamente inoltrate, per posta elettronica, a tutti i delegati.
Ciascuna mozione dovrà essere sottoscritta da almeno 5 delegati.
Ciascun delegato può presentare ordini del giorno - e cioè documenti che hanno la funzione di sollevare questioni legate all'attualità politica volte ad evidenziare esigenze che non sono state considerate al momento della convocazione dell'assemblea e nelle mozioni presentate ai sensi dei precedenti commi del presente articolo - all’inizio dell’assemblea, entro la prima mezzora. Tuttavia per inserire, durante i lavori dell'assemblea, ordini del giorno non comunicati precedentemente nelle modalità sopra indicate sarà necessario il voto a maggioranza dell'assemblea. Possono essere presentati emendamenti ai documenti in discussione finché è in corso la discussione del documento – sia esso mozione o ordine del giorno o risoluzione – cui si riferisce l'emendamento stesso.

Art. 9 - Discussione

La discussione si dovrà svolgere in maniera da consentire a tutti i delegati, che ne facciano richiesta, di esprimere la propria opinione. Di norma il Presidente invita tutti i Delegati a esprimere la propria valutazione e posizione, e cura che non ci sia squilibrio fra la durata di intervento dei diversi Delegati.
Il Presidente, d'intesa con il Segretario e con l'Ufficio di Presidenza, tenuto conto del numero delle persone iscritte alla discussione, fissa la durata massima di ciascun intervento. Tutti vi si dovranno attenere e ciascun delegato potrà richiedere il rispetto dei tempi.

Art. 10 - Verbalizzazione

Gli interventi e le decisioni assunte sono riportate in apposito verbale. La verbalizzazione, effettuata a cura della presidenza dell'Assemblea, darà conto del nome delle persone che sono intervenute ma non sarà fede facente del contenuto degli interventi; dovrà riportare in maniera puntuale il testo delle mozioni, degli ordini del giorno e delle risoluzioni votate e dovrà indicare in termini esatti il numero dei voti a favore, contro e degli astenuti, di ogni singola votazione.
La verbalizzazione sarà pubblicata on-line e inviata immediatamente a tutti i componenti dell’AC.

Art. 11 - Votazioni

Le votazioni avvengono, se non diversamente previsto, a scrutinio palese. Ogni mozione, ordine del giorno o risoluzione deve essere votata singolarmente. Lo scrutinio di ogni votazione avviene a cura di scrutatori appositamente nominati. 
Tutte le votazioni che hanno ad oggetto cariche individuali o scelte relative a singole persone si svolgono a scrutinio segreto e non è possibile derogare a tale modalità, neppure con espressa votazione da parte dell'Assemblea.
 
Art. 12 – Aggiornamento dell'Assemblea
 
Nel caso in cui il numero degli argomenti all'ordine del giorno e/o delle mozioni, ordini del giorno o risoluzioni sia particolarmente elevato il Presidente, d'intesa con l'Ufficio di presidenza, può disporre - sia all'inizio della riunione che nel corso della stessa - l'aggiornamento dell'Assemblea.
Nel comunicare l'aggiornamento della riunione il Presidente indica quali punti all'ordine del giorno ovvero quali mozioni o ordini del giorno o risoluzioni verranno trattati nella prosecuzione della riunione.
In sede di prosecuzione dei lavori restano validi le mozioni, gli ordini del giorno e le risoluzioni già presentate per l'Assemblea poi aggiornata.