Mozione dell’Assemblea Comunale del Partito Democratico di Vaglia sull’edilizia scolastica
Approvata all’unanimità il 19/12/2017
Il Partito Democratico di Vaglia non condivide le scelte
dell'Amministrazione sull’edilizia scolastica , in particolare il
progetto di costruire ex novo un futuro plesso unico nel capoluogo non
portando a termine l’adeguamento sismico delle strutture esistenti. Su
questi temi il PD di Vaglia vuole aprire un dialogo vero con la
popolazione.
Le ragioni che ci hanno portato a prendere questa
decisione sono tante. Innanzi tutto vogliamo riaffermare che il PD
ritiene fondamentale, come più volte sottolineato in passato, la
centralità per il nostro Comune dell’adeguatezza delle strutture
scolastiche, sia sotto il profilo della sicurezza degli edifici che
sotto quello della qualità . Proprio per questo, in un primo tempo,
abbiamo seguito l'Amministrazione, quando ha scelto di sospendere
l'ampliamento del Barellai per dare la priorità alla messa in sicurezza
di tutte le scuole del Comune che presentavano delle criticità (in
relazione alla nuova normativa post-terremoto dell'Aquila). Ricordiamo
che il progetto
definitivo di ampliamento del plesso Barellai, del
costo complessivo di circa 6 milioni di euro, prevedeva un ampliamento
di 8 aule e la messa in sicurezza della strutture esistenti. Una volta
terminato, avrebbe quindi non solo riunito in solo plesso tutte le
classi delle scuole primaria e secondaria, ma avrebbe anche risolto la
questione della sicurezza sismica di tali strutture scolastiche. Per la
realizzazione di un primo stralcio dell'opera erano stati accantonati
2,3 milioni di euro e il progetto esecutivo era già stato messo in gara
nella precedente consiliatura.
Successivamente, nonostante il parere
contrario che il PD ha espresso più volte (da ultimo nella mozione
congressuale dell'attuale segretario Marco Giovannoni), e in maniera
difforme dal proprio programma elettorale, l’Amministrazione ha deciso
di pianificare un plesso scolastico nuovo nel capoluogo, senza il
coinvolgimento dei cittadini.
Questo tuttavia ha implicato la
rinuncia al progetto di mpliamento e alle risorse già spese per la sua
progettazione (circa 300‘000 euro), nonché al finanziamento di 700‘000
euro, richiesto nel 2015 dopo pressioni del PD Vaglia, attribuito con
Decreto Ministeriale MIUR n. 390 del 5/6/2017, con evidente sperpero di
risorse pubbliche.
Inoltre allo stato attuale, al netto di
interventi di miglioramento strutturale ma non di adeguamento sismico
nei plessi di Vaglia e di Caselline, nulla è stato fatto per la scuola
Barellai, che pure presenta diverse criticità a livello di sicurezza
sismica , e dove attualmente si prevedono solo interventi di
miglioramento.
Il Partito Democratico ritiene questa scelta:
• peggiorativa nella qualità della localizzazione, in quanto si
abbandonerebbe una vasta area di notevole pregio ambientale di proprietà
interamente comunale e quindi immediatamente disponibile, per un'area
una molto più limitata, non di proprietà
comunale, stretta fra le
abitazioni PEEP e la viabilità ex regionale, per di più attraversata da
un ruscello con vincolo idraulico e interessata da una frana quiescente
evidenziata da un primo livello di analisi microsismiche che ne
complicano la fruibilità;
• velleitaria nei tempi di
realizzazione, in quanto subordinata agli adempimenti urbanistici, alla
effettiva disponibilità del terreno e ai tempi di progettazione
esecutiva; ma soprattutto appare velleitaria nelle reali possibilità di
finanziamento (si parla di
dodici milioni di euro), tenendo conto
anche dell’incerta disponibilità futura di risorse nazionali o
regionali, in massima parte già erogati per la riqualificazione e
adeguamento di strutture esistenti;
• errata nelle motivazioni,
in quanto, come si afferma nel documento preliminare presente nel sito
del Comune, “ l’Amministrazione, nel fare la scelta, ha particolarmente
tenuto in conto il valore aggiunto che il nuovo plesso, al centro
dell’abitato di Vaglia, potrebbe dare ad una riqualificazione
urbanistica dell’area urbanizzata del capoluogo ”, relegando quindi in
secondo piano le esigenze della popolazione scolastica e delle famiglie.
Ricordiamo che quasi 1800 persone si muovono quotidianamente verso
Firenze e che già oggi quasi un quarto dei potenziali fruitori della
scuola si rivolge altrove, anche se per converso al Barellai affluiscono
una quarantina di alunni dai territori limitrofi. Appare pertanto
evidente che una soluzione in controtendenza ai flussi casa-lavoro
metterebbe non solo in forte dubbio la frequenza di questi ultimi, ma
soprattutto potrebbe ragionevolmente stimolare un’ulteriore fuga
mettendo a rischio la persistenza stessa della scuola nel nostro Comune .
Senza considerare che una scuola scomoda da raggiungere renderebbe
difficile mantenere, nel tempo, gli alti tassi di stabilità dei docenti
che invece costituiscono un elemento essenziale per la riuscita della offerta formativa.
Contestualmente al progetto della nuova scuola, è stato disatteso
dall'Amministrazione il proposito di adeguare alle norme antisismiche i
plessi scolastici esistenti (vedi Deliberazione di Giunta n. 78 del
9/11/14 e del Consiglio Comunale n. 88 del 26/11/14), lasciando così la
popolazione scolastica in una situazione di non adeguamento alle norme
fino alla costruzione della nuova scuola, verosimilmente piuttosto
lontana nel tempo.
Il Partito Democratico di Vaglia dissente da
queste scelte e richiama l'Amministrazione agli impegni da essa stessa
presi , perché la situazione attuale per quanto attiene la sicurezza e
l’adeguamento sismico è sicuramente peggiore di quanto sarebbe stata se
non fosse stato abbandonato il progetto di ampliamento.
Il Partito
Democratico ritiene che le decisioni sull’edilizia scolastica non
debbano sottostare a nessun altro criterio che non sia quello della
sicurezza e delle esigenze degli studenti e delle famiglie, e che
l’attuale scelta politica del luogo del nuovo plesso sia stata operata
senza una seria valutazione dei costi, delle risorse necessarie e di
soluzioni alternative, mettendo al rischio la qualità e il futuro stesso del mantenimento della scuola Primaria e Secondaria nel Comune.
È dunque prioritario per il Partito Democratico aprire una riflessione condivisa con la popolazione.